Per i reattori di Mochovce ci sarà la Via

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Ma l’Associazione chiede intanto di sospendere i lavori: «È impensabile che mentre viene espletato lo studio volto ad attestare la pericolosità dei reattori, si possa procedere comunque con i lavori»

Greenpeace e le altre associazioni che si sono battute contro l’apertura di pericolosi reattori nucleari sovietici anni 70 a Mochovce, accolgono con favore la decisione delle autorità slovacche di avviare una procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) prima di rilasciare l’autorizzazione ad avviare l’impianto1.

Il progetto vede coinvolta Slovenske Elektrarne, controllata al 66% da Enel, e consiste nel completamento di due unità VVER 440/213 iniziate nel 1986 e mai ultimate. I reattori non possono soddisfare i moderni standard di sicurezza in vigore a livello europeo, in quanto sprovvisti di un guscio di contenimento in grado di proteggerli da