Attivato il presidio per il controllo dei depuratori e delle acque costiere

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L’Onorevole Chiaravalloti, Presidente della Giunta Regionale, incarica l’Assessore Basile come coordinatore della nuova unità d’azione. Riassunti i problemi, ribadite le necessità, rinnovati gli impegni

Il Presidente della Giunta Regionale, On.le Giuseppe Chiaravalloti, in qualità di Commissario per l’Emergenza Ambientale della Regione Calabria, ha istituito un presidio permanente a salvaguardia della salute dei cittadini, in collaborazione con le alte professionalità presenti nella Regione a vario titolo responsabili della gestione e del controllo degli impianti di depurazione e della qualità delle acque di balneazione.
Il Presidente Chiaravalloti ha attivato, pertanto, un’azione congiunta ed integrata per garantire il controllo tecnico-funzionale del sistema depurativo derivante dal programma attuato dall’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale della Regione Calabria, riunendo intorno allo stesso tavolo, con il coordinamento dell’On.le Domenico Antonio Basile, Assessore all’Ambiente, il Dirigente al Bilancio della Regione Calabria, Dott. Mauro Pantaleo, il Commissario dell’Arpa Calabria, Arch. Bruno Barbera, il sub-Commissario all’Emergenza Ambientale, Avv. Marcello Furriolo, i responsabili degli Ato (Ambiti territoriali ottimali), tecnici e responsabili dell’Ufficio del Commissario con il supporto dell’esperto di tecnologie depurative e delle acque Dott. Luigino Mazzei, prevedendo il coinvolgimento di volta in volta, in ragione delle competenze territoriali, delle Province, Comuni ed AA.SS.LL. (Servizi di Igiene Pubblica).
Il Presidente Chiaravalloti ha introdotto i lavori della prima riunione operativa, che si è svolta presso la Presidenza della Giunta regionale, illustrando la necessità di perseguire, nell’immediato, una meticolosa azione di controllo e vigilanza sugli impianti, unitamente ad un supporto tecnico-scientifico da fornire ai gestori, per garantire la massima ottimizzazione possibile ed efficienza funzionale degli stessi impianti, anche al fine di un’azione organica per il superamento delle eventuali criticità evidenziate. E’ previsto il controllo sistematico del ciclo depurativo di ogni singolo impianto soprattutto nei periodi di massimo carico, al fine di migliorare lo standard qualitativo del ciclo stesso così come proposto dall’Arpa Calabria.
Il Presidente Chiaravalloti, inoltre, ha evidenziato l’enorme sforzo organizzativo ed operativo che ha consentito di realizzare, in pochi anni, una enorme mole di opere creando, quasi da zero, un vero e proprio sistema depurativo costiero, costituito da interventi effettuati ex-novo, interventi di adeguamento tecnologico e/o di vera e propria ristrutturazione; cosa di cui non è ancora pienamente consapevole l’opinione pubblica. Chiaravalloti ha valutato positivamente l’articolata attività di monitoraggio e controllo effettuata dall’Arpa regionale soffermandosi sull’imparzialità dalla stessa dimostrata nell’azione istituzionale di controllo e vigilanza. Il Presidente ha, inoltre, ricordato come le competenze su molti depuratori siano state già trasferite ai rispettivi Ato.
Su incarico del Presidente, l’Assessore Basile ha assunto il ruolo di coordinamento di questa strategica «Task Force» – unità di attenzione ? e ha riassunto i problemi sul tappeto, ribadendo la necessità di potenziare il ruolo di controllo dell’Arpa, e assicurando l’impegno di tutte le strutture della Regione sugli obiettivi fissati dal Presidente. Basile, inoltre, ha ritenuto importante verificare la situazione complessa dei rapporti economici fra i Comuni ed i gestori degli impianti di depurazione, al fine di evitare ulteriori e possibili disfunzioni nella gestione.
Il Presidente Chiaravalloti, acquisita da parte di tutti gli intervenuti la disponibilità ad operare al meglio e con celerità, ha chiarito che l’azione diretta della «Task Force» è direttamente finalizzata all’ottimizzazione dell’efficienza funzionale degli impianti di depurazione realizzati dall’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale della Calabria ma, per quanto riguarda gli altri impianti di depurazione calabresi, gestiti da altri soggetti diversi dalla Regione, pur evidenziando responsabilità diverse da quelle dell’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale della Calabria, ha impegnato comunque la neo costituita «Task Force» e l’intera Regione ad offrire il massimo supporto ed assistenza per la soluzione dei problemi.
A conclusione dei lavori il Presidente Chiaravalloti si è soffermato sulle recenti problematiche riguardanti la città di Reggio Calabria, evidenziando come gli interventi compiuti dall’Ufficio del Commissario sull’impianto di depurazione di Gallico, ancorché gestito dal Comune di Reggio Calabria, hanno risolto un annoso problema e, come risulta dai dati forniti dall’Arpacal, il corrispondente tratto di litorale potrebbe a breve vedere abolito il divieto di balneazione. Uguali revoche riguarderanno i tratti interdetti della costa di Catona e del Lido Comunale. Per quanto attiene alle criticità relative ai depuratori di Ravagnese e Pellaro, non gestiti dall’Ufficio del Commissario, al fine di evitare ulteriori speculazioni politiche, Chiaravalloti ha declinato ogni diretta responsabilità sul funzionamento degli stessi, pur garantendo al Sindaco della città dello Stretto la massima collaborazione ed assistenza per la immediata soluzione dei problemi.

Fabio Scavo
Ufficio Stampa Arpa Calabria
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