Elettrosmog – I risultati del monitoraggio con le centraline mobili sul web

330

Le centraline sono impiegate per l’effettuazione di rilevazioni in continuo (per la durata di circa 3 settimane) nelle situazioni ritenute più a rischio, ovvero dove vi sono segnalazioni da parte dei cittadini

Dalla fine di marzo sono operative le prime centraline mobili per il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico (sei delle quali per il Dipartimento di Firenze), sulla base di una convenzione stipulata a livello regionale dall’Arpat con la Fondazione Ugo Bordoni. Le centraline sono impiegate per l’effettuazione di rilevazioni in continuo (per la durata di circa 3 settimane) nelle situazioni ritenute più a rischio, ovvero dove vi sono segnalazioni da parte dei cittadini.
D’altra parte è indispensabile la disponibilità ad ospitare le centraline in luoghi idonei (tetti, terrazze, ecc in vista dell’antenna che si intende monitorare), disponibilità che non sempre viene riscontrata agevolmente. Da venerdì scorso i risultati dei monitoraggi effettuati sono disponibili al pubblico sul sito web dell’Agenzia all’indirizzo. Per il momento si trovano i dati relativi a Firenze e Pisa, ma presto seguiranno anche quelli delle altre città. I dati saranno aggiornati periodicamente, in modo da garantire ai cittadini una tempestiva e trasparente informazione su un tema per il quale vi è una notevole attenzione da parte della opinione pubblica. In questo periodo, per quanto riguarda l’area fiorentina, le centraline sono state utilizzate collocandole nei punti più critici del territorio (in particolare in prossimità di scuole) per verificare in continuo, per diversi giorni, i livelli di campo elettrico prodotti dalle stazioni di telefonia cellulare.
Sinora le misure effettuate mostrano il rispetto dei limiti di esposizione dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, fissati dalla legge a 6 V/m per gli edifici, le loro pertinenze e tutte le aree intensamente frequentate.