Dal sole alla pioggia e ai rischi alluvioni. Basilicata senza segreti

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Sulla pagina web del Servizio Idrometeorologico del Settore Informativo Monitoraggio Prevenzione e Controlli dell’Arpab (www.arpab.it), una serie di bollettini di semplice e diretta consultazione anche da parte di utenti non esperti

A partire dallo scorso luglio, sono disponibili sulla pagina web del Servizio Idrometeorologico del Settore Informativo Monitoraggio Prevenzione e Controlli dell’Arpab (www.arpab.it), una serie di bollettini di semplice e diretta consultazione anche da parte di utenti non esperti.
I bollettini pubblicati nascono prima di tutto per necessità operative del personale che gestisce la rete in telemisura del Servizio Idrometeorologico o che usufruisce dei dati attuali e storici provenienti dalla rete, di secondaria ma non trascurabile importanza è la loro funzione informativa per il pubblico mediante l’accessibilità dal sito web.
La banca-dati idrometeoclimatici in continuo aggiornamento, con dati risalenti anche ad oltre ottanta anni, rappresenta sul territorio regionale un supporto pressoché unico per le elaborazioni di indici climatici rappresentativi dello stato del clima attuale e per il relativo confronto con la situazione storica.
L’indubbia validità e rappresentatività delle semplici elaborazioni svolte ha spinto il Settore Informativo Prevenzione Monitoraggio e Controlli a procedere, dopo una prima fase sperimentale, alla pubblicazione con continuità, in forma grafica e periodica, dei prodotti ritenuti di maggiore interesse divulgativo.

I bollettini che è possibile consultare accedendo alla pagina web del Servizio idrometeorologico sono:

? Bollettino di previsione meteorologica giornaliero
? Bollettino della radiazione solare
? Indice bioclimatico
? Indice climatico

Bollettino giornaliero di previsione meteorologica

Quotidianamente, a partire dalle 11, è reso disponibile sul sito il Bollettino giornaliero di previsione meteorologica elaborato dai funzionari della sala previsioni in base all’interpretazione di modelli a scala mondiale, sinottica e locale. La previsione si avvale comunque della lettura dei parametri climatici registrati alle stazioni di misura della rete di monitoraggio nel periodo più prossimo e nasce dall’analisi accurata delle carte parametriche disponibili anche in virtù delle collaborazioni in atto con altre Arpa di eccellenza nel settore della meteorologia a livello nazionale (Arpa Emilia Romagna ed Arpa Calabria).
La rappresentazione grafica proposta è stata uniformata a modelli ormai diffusi a livello comunicativo di massa.

Oltre al bollettino web i previsori emettono anche un «Bollettino di allerta meteorologica» ad utilizzo interno; l’allerta riguarda i possibili fenomeni alluvionali sul territorio regionale e supporta l’azione del Servizio di Reperibilità chiamato ad intervenire nel caso di situazioni di crisi.
È possibile consultare il bollettino meteo anche dal sito www.basilicatanet.it.

Bollettino della radiazione solare

Il bollettino della radiazione solare che l’Arpab diffonde sul Web si basa sui seguenti punti: misure ambientali del livello di radiazione UV; costruzione di un indice d’esposizione in base al fototipo di pelle; cadenza quindicinale di pubblicazione.
Nel bollettino si evidenzia la possibilità di scottatura della pelle correlata ad un indice rappresentante un giudizio sul livello della radiazione. Tale indice è riferito a differenti intervalli orari giornalieri e fornisce indicazioni di massima, relativamente al fototipo, circa il periodo migliore della giornata in cui esporsi.

Indice bioclimatico

Mensilmente, sono disponibili sulla pagina Web del Servizio idrometeorologico indicazioni sul disagio fisico avvertito dall’uomo, connesso ai parametri meteorologici (indice bioclimatico di Scharlau).
L’indice di Scharlau viene calcolato con elaborazioni matematiche che consentono di valutare le diverse situazioni fisiologiche dell’uomo (dal benessere al disagio) sulla base di correlazioni tra i valori espressi dai diversi parametri meteorologici (temperatura e umidità relativa).
Si considerano due tipi di disagio fisico: disagio fisico da caldo-umido, relativo al periodo primaverile-estivo e disagio fisico da freddo-umido relativo al periodo autunno-invernale.

Indice climatico

L’indice climatico, al contrario dei precedenti, ha carattere più specificatamente tecnico. In particolare esso rappresenta lo stato climatico regionale legato ai rischi di siccità e desertificazione.
L’indice SPI (Standardized Precipitation Index), sviluppato da McKee et al. (1993), è uno dei più semplici e più usati fra gli indici proposti in letteratura tecnica per quantificare lo stato di siccità in quanto si basa esclusivamente sulle osservazioni pluviometriche; esso ha lo scopo di quantificare il deficit di precipitazione per diverse scale temporali in modo da considerare gli impatti della siccità sulle differenti risorse d’acqua.
Il bollettino di SPI elaborato consente di verificare la distribuzione delle precipitazioni a scala regionale, nel caso specifico con cadenza trimestrale.

Patrizia Brindisi, Giovanni Motta, Giovanni Pacifico, Maria Lucia Summa, Rossana Votta
(09 Settembre 2004)