Le imprese turistiche lucane attente alle certificazioni ambientali

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Una legge regionale e un protocollo d’intesa tra Arpab e Apt lucana rilanciano la Basilicata tra le realtà territoriali più impegnate ad uno sviluppo ambientale sostenibile, grazie anche ad operatori turistici particolarmente interessati

La certificazione ambientale è un fattore competitivo essenziale per conquistare i consumatori di oggi. Ben lo sanno le imprese lucane che in coerente accordo con le politiche amministrative locali hanno avviato ormai da anni piani di sviluppo in ambito sostenibile.
Un esempio virtuoso di tali prassi è lo sviluppo delle procedure per la certificazione Ecolabel delle strutture regionali, forte dell’istituzione di un marchio di qualità ambientale per le strutture recettive della Basilicata varato con legge regionale quattro anni fa (leg.reg. n.33/2000) e di un protocollo d’intesa tra l’Arpa Basilicata e l’Apt lucana per la creazione di un gruppo di lavoro per la promozione e la diffusione del marchio Ecolabel e per le attività di assistenza alle imprese interessate all’ottenimento del marchio.

«Le oltre cinquanta aziende turistiche che abbiamo coinvolto nei cinque workshop che sono stati organizzati, si sono dimostrate molto interessate ? ha sottolineato Maria Angelica Auletta, responsabile del settore Ricerca, sviluppo e sportello per le imprese dell’Arpab ? le certificazioni ambientali sono una priorità per gli operatori turistici della Regione, sia perché comprendono benissimo l’importanza di gestire la propria azienda con una maggiore attenzione all’ambiente che li circonda, sia per le eventuali economie di gestione, sia in termine di maggiore appeal e potenzialità di marketing sul mercato nazionale ed internazionale».
Le sensibilità ambientali e di innovazione che stanno caratterizzando gli imprenditori turistici lucani stanno già dando buono frutti: mentre per i vicini pugliesi la stagione estiva 2004 si sta rivelando alquanto deficitaria, sia come calo delle presenze, sia per lamentele arrivate alle associazioni dei consumatori, sul versante della Basilicata questa estate è stata piuttosto buona, con trend stabili nei flussi di presenze e solo tre reclami presentati ai responsabili di Telefono Blu.

«Il Turismo comincia a rappresentare in Basilicata una componente significativa nell’economia regionale ? spiega Maria Angelica Auletta ? lo sanno gli amministratori locali che stanno spingendo molto in questo senso, lo sanno gli imprenditori. D’altro canto in ambito ambientale il settore turistico è un caso emblematico: da un lato vi è il territorio, che rappresenta la risorsa primaria da pubblicizzare, dall’altro vi è il problema degli impatti che su esso il turismo produce. E’ chiaro a tutti che se la risorsa-turismo vuole crescere in una determinata località e per lungo tempo, deve essere accompagnata da misure atte ad accrescere le misure di tutela e di valorizzazione».

Il protocollo d’intesa sottoscritto tra Arpab e Apt Basilicata si muove su vari livelli: in ambito comunicazionale per promuovere la cultura ambientale legata alle certificazioni e pratiche Ecolabel, la predisposizione di una check list di autovalutazione e analisi ambientale da proporre alle aziende per valutare le necessità, la formazione delle imprese turistiche su come ottenere la certificazione ambientale, l’assistenza tecnica necessaria per la definizione e svolgimento di una politica ambientale realmente calibrata con le singole esigenze.
Il bando per le imprese lucane che vogliono avviare ed ottenere le certificazioni ambientali (Emas, Ecolabel, Etica, Iso9000…) emanato dalla Regione Basilicata ha scadenza il 30 settembre 2006, ci sono altri due anni a disposizione, ma con tante strutture pronte a collaborare perché aspettare?

Rita Schena