Commercio emissioni CO[P]2[/P] – Perplessi gli industriali

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Le perplessità legate alla mancanza di chiarezza della direttiva che si applica in fase preliminare fino al 2007, ma nulla dice per la fase successiva e cioè per il periodo 2008-2012

Il 1° gennaio partirà il commercio delle emissioni di CO2 in attuazione di un’apposita direttiva UE (finalizzata ad applicare in Europa il Protocollo di Kyoto), gli industriali europei coinvolti (circa 12mila industrie) esprimono le loro perplessità ed il loro scetticismo.
Le perplessità sono legate alla mancanza di chiarezza di questa direttiva che si applica in fase preliminare fino al 2007, ma nulla dice per la fase successiva e cioè per il periodo 2008-2012, cioè proprio il periodo più importante perché è quello direttamente coinvolto con i vincoli e le scadenze del protocollo di Kyoto.
Lo scetticismo, invece, è legato all’effettivo successo di questa direttiva sulla stabilità dell’economia e sulla competitività delle imprese europee, tale da garantire gli investimenti soprattutto nelle nuove tecnologie energetiche e gli investitori finanziari nel settore industriale. Infatti, il possibile aumento dei prezzi del gas e dell’energia elettrica causato dall’attuazione di tale direttiva sul commercio delle emissioni, potrebbe rendere soprattutto il settore energetico europeo, come il settore industriale più esposto alla concorrenza dell’industria extra-europea.
(28 Ottobre 2004)