Il Wwf propone altri due santuari marini: alle Pelagie e a Santa Maria di Leuca

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Si punta ad una rete che prevedrebbe anche le montagne sottomarine del mare di Alboran (Mediterraneo sud-occidentale), il sistema del canyon di Cap de Creus, nel Golfo di Lione (Mediterraneo nord-occidentale), la comunità ecologica chemiosintetica associata alle fumarole fredde vicino al Delta del Nilo, e la montagna sottomarina di Eratostene (sud Cipro, mare di Levante)

Le zone di elevato interesse biologico nel Mediterraneo si trovano solitamente entro le 12 miglia delle acque territoriali in mare aperto, in acque internazionali o a cavallo di entrambe. Ma il sistema di protezione è insufficiente: l’unica area in mare aperto che viene protetta coinvolgendo più stati è quella del Santuario dei cetacei nel mar Ligure. Per questo il Wwf ha lanciato una proposta per difendere la biodiversità del Mediterraneo: la creazione di sei aree protette d’alto mare, aree prioritarie per la conservazione, sulla base della loro biodiversità e importanza ecologica, sostenuta anche da numerose ricerche e proposte di organismi