Rischia di chiudere l’Infs

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Servono 5 milioni di euro per salvare un patrimonio di esperienza, conoscenze e competenze unico nel nostro Paese nel campo della gestione della fauna selvatica e della conservazione della biodiversità

«In caso di chiusura dell’Infs, l’Italia perde l’unico ente in grado di realizzare studi e monitoraggi sulla fauna, la cui importanza è oggi sotto gli occhi di tutti per il diffondersi dell’influenza aviaria, e si ritroverebbe fuori dall’Europa». È quanto affermano Wwf e Lipu in occasione del convegno odierno dell’Istituto nazionale fauna selvatica. Lipu e Wwf chiedono che, nell’ambito della discussione della Finanziaria, il Parlamento garantisca le risorse necessarie per la gestione ordinaria dell’Istituto, oggi a rischio di chiusura di molte attività per mancanza di risorse. Servono 5 milioni di euro per salvare un patrimonio di esperienza, conoscenze e competenze