Ambiente, salute e sviluppo sostenibile

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Si è costituita in Toscana la «Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile» (Siass) che si prefigge di promuovere l’incontro tra i rappresentanti delle amministrazioni locali, nazionali ed internazionali e i rappresentanti delle associazioni e delle professioni per valutare conoscenze ed esperienze e per elaborare ipotesi di interventi in ordine alla tematiche di salute

Si è tenuta nella Sala Consiliare del Consiglio Regionale della Toscana una conferenza su «Ambiente, salute e sviluppo sostenibile. Promozione della salute e formazione». Si è infatti recentemente costituita in Toscana la Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile (Siass), promossa dall’Agenzia Regionale di Sanità Toscana, dall’Agenzia per la Protezione Ambientale della Toscana, dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria pediatrica «A. Meyer», dall’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente. La «Scuola Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile» si prefigge di promuovere l’incontro tra i rappresentanti delle amministrazioni locali, nazionali ed internazionali e i rappresentanti delle associazioni e delle professioni per valutare conoscenze ed esperienze e per elaborare ipotesi di interventi in ordine alla tematiche di salute; promuove quindi attività formative come momento per l’integrazione fra i vari soggetti e come base per gli interventi.

Sono in programma nel 2006 iniziative relative in particolare a:

– ambiente salute e bambini;
– promozione della salute e percorsi di orientamento alla salute;
– integrazione delle politiche e strategie di salute a livello territoriale;
– profili di salute; incidenti stradali;
– percezione del rischio.

La Conferenza si è proposta di valutare le implicazioni della «formazione» in ordine a strategie e politiche integrate per la salute, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, a partire dalla situazione del bambino tenuto conto della recente conferenza interministeriale europea che si è svolta a Budapest, ed in vista della prossima conferenza interministeriale che si svolgerà in Italia nel 2009. La giornata si è articolata in tre parti: la prima sessione, dedicata ai modelli di integrazione dopo 20 anni dalla carta di Ottawa, la seconda dedicata alla formazione per la promozione della salute, la terza relativa al decennio Unesco della educazione alla sostenibilità. Ogni sessione aveva due coordinatori e una serie di relatori illustri che parlavano delle tematiche succitate. Hanno aperto la giornata l’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana Marino Artusa, M. Faberi, Responsabile del centro Europeo Oms Ambiente e Salute e il Prof. Panti, Presidente dell’Ordine dei Medici della Toscana. I tre interventi sono stati rivolti a sottolineare l’importanza della relazione tra sviluppo e salute. Lo sviluppo sostenibile è un indicatore di salute. Il ruolo della Siass è quello di formare persone in grado di operare su aspetti della società che tengano conto di questa relazione. Si sono quindi susseguite tre sessioni di lavoro durante le quali, sono intervenuti esperti in rappresentanza di numerosi enti ed istituzioni, fra i quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il ministero dell’Ambiente, l’Unicef, l’Unesco, la Regione Toscana, ArpaT, la Società Italiana di Medicina Generale, il Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica, la Federazione Italiana Medici Pediatri, Legambiente, Wwf, il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.
La Siass dovrebbe perseguire l’obiettivo di portare avanti paradigmi concettuali nuovi per la salute come preannunciato dalla carta di Ottawa. La scuola è perfettamente in linea con le politiche dell’Assessorato al Diritto alla Salute e si propone di formare dei professionisti per la salute. Occorre passare dal concetto di curare la malattia a quello di mantenere la salute. Tutti gli interventi sono stati molto intensi ed interessanti e si è potuto respirare un forte entusiasmo per la nascita di questa scuola e un intenso investimento di risorse per la formazione di operatori in grado di operare su una realtà complessa come quella relativa alla interazione tra aspetti legati all’ambiente e strettamente più tecnici ed aspetti invece legati alla salute.

(Fonte Arpa Toscana)