Greenpeace: è fallito il summit sulla biodiversità

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Australia, Nuova Zelanda e Canada sono riusciti a rimandare l’entrata in vigore di qualsiasi disposizione vincolante, dando così tempo alle multinazionali di assicurarsi il diritto di brevettare la vita

«Un nuovo tragico fallimento». Questo è il commento di Greenpeace alla conclusione dell’ottava conferenza delle parti della Convenzione sulla biodiversità: un’occasione perduta innanzitutto per le foreste e i mari del pianeta.
Il presidente del vertice, il ministro dell’Ambiente brasiliano, Marina Silva, aveva aperto la conferenza auspicando una forte normativa internazionale contro la biopirateria. Australia, Nuova Zelanda e Canada sono riusciti a rimandare l’entrata in vigore di qualsiasi disposizione vincolante, dando così tempo alle multinazionali di assicurarsi il diritto di brevettare la vita. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno dichiarato che dimezzeranno i propri contributi alla tutela della biodiversità, vanificando