Greenpeace: Un «bidone» nucleare sovietico per Enel

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«Il completamento dei due reattori verrà a costare 1,6 miliardi di euro per 816 MW, quasi 2000 euro per kW, cinque volte il costo di una centrale a gas di pari potenza, persino un costo maggiore di una centrale nucleare di nuovissima generazione»

Proprio nel ventennale dell’incidente di Cernobyl, l’Enel ha annunciato l’acquisizione della società slovacca «Slovasnke Elektrarne». L’accordo prevede il completamento di due vecchi reattori nucleari di progettazione sovietica. Si tratta di due reattori ad acqua pressurizzata del tipo VVER 440-213 da 408 MW ciascuno la cui costruzione, iniziata nel 1983, fu fermata definitivamente nel 1993, anno della separazione della Cecoslovacchia, quand’erano costruiti al 50%.

Nel trattato di adesione all’Ue, il governo slovacco si è impegnato a chiudere entro il 2008, per ragioni di sicurezza, due reattori della stessa potenza ma di prima generazione del tipo VVER 230, per così dire