Salvare i monumenti dai nuovi attacchi inquinanti

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Mentre fino a 10 anni fa i monumenti erano sottoposti alle aggressioni di anidride solforosa e monossido di carbonio, ora sono il PM10, il benzene e l’ozono ad aggredire e sporcare le superfici- Intervista a Patrizia Bonanni, responsabile del settore Piani Risanamento della Qualità dell’Aria dell’Apat

In crescente pericolo: questa la condizione dei monumenti italiani, costantemente sottoposti alle aggressioni di inquinamento e agenti atmosferici. Con lo scopo di studiare gli effetti degli inquinanti e dei fattori ambientali sui beni di interesse storico?artistico esposti all’aperto, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (Apat) e l’Istituto Centrale per il Restauro (Irc) hanno messo a punto un protocollo d’intesa, ormai in dirittura d’arrivo. L’obiettivo specifico della collaborazione è quello di realizzare una mappa aggiornata dei monumenti artistici italiani e del loro stato di conservazione, incrociando tali dati con quelli relativi alla qualità dell’aria.
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