Scorie nucleari in Francia per il ritrattamento

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Il sistema era stato abbandonato dal primo governo Prodi nel 1999 a favore dello stoccaggio a secco, prassi prevalente nel mondo, meno rischiosa e meno costosa

Greenpeace contesta il contratto siglato oggi tra l’italiana Sogin e la francese Areva per il ritrattamento del combustibile irraggiato in Francia che, a partire dal 2015, prevedrà l’invio Oltralpe di 235 tonnellate di combustibile irraggiato (gran parte ancora a Caorso) e il suo ritorno in Italia sotto forma di scorie vetrificate.

Il ritrattamento di combustibile irraggiato (o «riprocessamento») era stato abbandonato dal primo governo Prodi nel 1999 a favore dello stoccaggio a secco, prassi prevalente nel mondo, meno rischiosa e meno costosa. Il motivo storico per cui si è sviluppata la tecnica del ritrattamento è legato all’estrazione del plutonio