Rifiuti – L’assimilazione costa cara e aumenta l’«indifferenziato»

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Testo Unico ambientale: Assoambiente e Unire chiedono una chiara definizione dei criteri per l’assimilazione dei rifiuti da attività produttive ai rifiuti urbani

Ridurre l’ammontare dei rifiuti urbani è possibile. È questa la denuncia di Fise Assoambiente e Fise Unire (Associazioni che in Confindustria rappresentano le aziende attive nella gestione e recupero dei rifiuti).
«In alcune realtà territoriali il 15% dei rifiuti urbani (con punte che toccano il 30%) ? sostengono le Associazioni ? è oggi costituito da rifiuti speciali (da attività industriali) assimilati ai rifiuti urbani a causa di una normativa che limita la libera concorrenza nel mercato e provoca a volte un aumento indiscriminato della raccolta indifferenziata e, di conseguenza, una crescita del ricorso alla discarica».

Alla luce delle modifiche