Monitoraggio dei campi elettromagnetici nella provincia di Arezzo

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Il Dipartimento Provinciale Arpat di Arezzo, nell’ambito della rete nazionale di monitoraggio della Fondazione Ugo Bordoni, ha svolto nel corso del 2006, una estesa campagna di misura
del campo elettromagnetico ad alta frequenza (100 KHz – 3 GHz) prodotto da stazioni di telefonia mobile e da impianti radiotelevisivi

La campagna è stata realizzata in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, che hanno fornito il supporto necessario per l’informazione ai cittadini, utilizzando i propri canali di comunicazione istituzionale (giornale del comune, uffici Urp e Ambiente, sito web, ecc.), e per la parte organizzativa e logistica vera e propria.
Le misurazioni sono state effettuate in edifici pubblici e
privati posti in vicinanza di stazioni di telefonia cellulare e/o di impianti radiotelevisivi. La campagna di monitoraggio, realizzata con le 18 centraline messe a disposizione dalla Fondazione Ugo Bordoni, ha riguardato le province di Arezzo e Siena (con 104 postazioni nel solo territorio della provincia di Arezzo nel periodo 2005-2006).
I risultati delle misure, già trasmessi agli Enti Locali, sono
consultabili sul portale Sira di Arpat
(http://sira.arpat.toscana.it entrando alla voce Energia e quindi Elettromagnetismo ? Mappa dei controlli e monitoraggi dei Crm).
L’estesa campagna di monitoraggio Fub si è affiancata alla
consueta attività di controllo che Arpat svolge sui campi
elettromagnetici sia in fase preventiva, con l’esame della
compatibilità dei campi elettromagnetici di tutti i progetti
presentati nell’ambito del procedimento di autorizzazione
di competenza comunale per l’installazione di nuove infrastrutture e/o per la modifica radioelettrica di quelle esistenti, sia nella successiva fase di controllo, attività che il
Dipartimento svolge con continuità dal 2000 sulle principali
sorgenti di campo elettromagnetico presenti sul territorio
provinciale.
La rete nazionale di monitoraggio dei Cem è frutto di una
stretta collaborazione tra la Fondazione Ugo Bordoni, che
ne cura la realizzazione tecnica, e le Agenzie Regionali
(Arpa) e Provinciali (Appa) per la Protezione ambientale;
tutte le regioni italiane sono state interessate al progetto; in
Regione Toscana sono state fornite 72 centraline per il monitoraggio del territorio regionale.
Maggiori informazioni sulla rete nazionale di monitoraggio
e notizie di base sui campi elettromagnetici e sulla normativa
vigente, sono reperibili nel sito web della Fondazione Ugo Bordoni (www.fub.it), alla voce inquinamento elettromagnetico ? area informativa e area comunicazione e sul sito web di Arpat (www.arpat.toscana.it) alla voce Monitoraggio e controllo ? Campi elettromagnetici.
Per le indagini nella provincia di Arezzo, al termine della
campagna di monitoraggio è stato predisposto un CD inviato
alle Amministrazioni Comunali , alla Provincia e alla Asl
che contiene oltre alla relazione conclusiva del progetto , le
schede delle misure in continuo effettuate nel progetto Fub
periodo 2005-2006, le tabelle riepilogative e le schede di
misura dei monitoraggi effettuati da Arpat negli anni precedenti (2000-2001-2002-2003-2004-2005), la situazione
aggiornata al 31/12/2006 delle stazioni di telefonia cellulare
attive sul territorio provinciale e un quadro normativo di
sintesi.
Il Cd (file zip che richiede la presenza sul Pc di utilizzo di
PowerPoint e Acrobat Reader per la visualizzazione delle tabelle e delle schede in formato Pdf). può essere scaricato
integralmente dal sito web della Provincia di Arezzo
(www.provincia.arezzo.it) e del Comune di Arezzo (www.comune.arezzo.it).

Risultati delle misure progetto Fub
Le misure sono state condotte utilizzando le 18 centraline che sono state fornite al Dipartimento nei seguenti periodi: una a marzo 2005 ed una a maggio 2005, due a gennaio 2006 e 14 a luglio 2006.
Ogni misura è stata effettuata posizionando una centralina
che ha monitorato in continuo per circa 3 settimane il livello
di campo elettromagnetico totale nella postazione; le
centraline sono dotate di uno o più sensori isotropici a banda
larga (operanti nell’intervallo di frequenza compreso tra
100 kHz e 3 GHz), in grado di registrare in continuo il valore
efficace di campo elettrico, mediato su un intervallo di 6 minuti, secondo i dettami della normativa vigente e di trasmettere, via Gsm, i dati registrati ad un centro di controllo
periferico.
Per la provincia di Arezzo i siti di misura e i valori riscontrati
sono riassunti nella tabella xxxx, dove compaiono: Comune
e indirizzo della postazione, posizione di misura, date
di inizio e fine dei rilevamenti, valore medio di campo elettrico
dell’intero periodo di misura (V/m Media), media su
6′ massima (V/m Max) e media su 6′ minima (V/m Min)
dell’intero periodo di misura.
Per un impianto radio FM (Lucciano-Poppi) e per un sito
radiotelevisivo (Secchieta-Montemignaio) sono stati riscontrati
valori superiori a 6 V/m (come massima media di 6′
sulle tre settimane di monitoraggio); le misure effettuate alle tre altezze 1,1 m, 1,5 m, 1,9 m (come previsto dal D.P.C.M. 08/07/2003) hanno fornito medie quadratiche inferiori a
6 V/m; è comunque in corso la riconfigurazione degli impianti radio Fm installati nel sito di Poppi e televisivi nel sito di Secchieta.
Il grafico a fianco riporta la distribuzione dei livelli misurati nel corso delle indagini condotte nel progetto Fub ; il
dettaglio delle singole misure è consultabile dalle schede per ciascuna postazione nel Cd citato in premessa (scaricabile dai siti web indicati), alla voce «Tabelle misure 2002-2006» e
quindi «Misure in continuo 2002-2006» dove, per completezza, sono riportati anche gli esiti dei rilevamenti effettuati dal 2002 al 2005 con la stazione di monitoraggio
di proprietà del Dipartimento Provinciale di Arezzo.

Dati storici delle misure 2000-2005
In via prioritaria, a partire dal 2000 sono stati controllati i siti collocati in aree urbanizzate (in prossimità di edifici pubblici
e/o privati), in particolare le Srb di prima installazione di Tim (dove era presente il sistema Tacs, dimesso dal gennaio 2006) e i siti comunali rientranti nel Piano di Localizzazione degli impianti di telefonia mobile del Comune di Arezzo, che rappresentavano le situazioni più potenzialmente più critiche in
quanto impianti localizzati in area urbana.
Successivamente, anche su richiesta dei Comuni, sia con trasmissione di esposti che con richieste di monitoraggio programmato, i controlli si sono estesi all’intero territorio provinciale. I punti di misura sono stati scelti in relazione alle criticità, tenendo conto delle direzioni di puntamento delle celle e della quota del ricettore; laddove possibile, in particolare in funzione della disponibilità dei cittadini residenti in vicinanza degli impianti, le misure sono state condotte su terrazzi ai piani più alti degli edifici; sono state inoltre eseguite
misure al suolo in prossimità di spazi occupati dalla popolazione (giardini, parcheggi, …).
Il grafico sopra riporta la distribuzione dei livelli misurati nei
vari anni; il dettaglio delle singole misure è consultabile dalle
tabelle per ciascun anno di rilevamento nel Cd citato in premessa.
alla voce «Tabelle misure 2000-2006» e quindi «Misure spot anno xxx».

Situazione impianti radiotelevisivi e di telefonia mobile
La L.R. 54/2000 ha previsto l’istituzione del catasto regionale
degli impianti, secondo criteri e modalità fissate con
delibere di Giunta Regionale (D.G.R. 795 del 04/08/2003
per gli impianti di telefonia cellulare, DGR n. 518 del
31 maggio 2004 per gli impianti radiotelevisivi, D.G.R. n.
964 del 27 settembre 2004 che prevede la possibilità per i
radioamatori di seguire un iter semplificato per la dichiarazione dei propri impianti).
La realizzazione del catasto (di cui è in corso la implementazione del software applicativo di gestione ed elaborazione dati) ha consentito di avere un quadro conoscitivo degli impianti radiotelevisivi installati; infatti, a differenza della telefonia cellulare, sviluppatasi negli ultimi anni, per cui tutte le Srb installate sono state oggetto di parere preventivo e se ne conoscono posizionamento e caratteristiche tecniche, gli impianti radio-televisivi sono sorti in periodi di completa «deregulation», spesso privi di norme per i procedimenti autorizzatori. Nelle dichiarazioni al catasto è stata effettuata nel 2004; rispetto alle stazioni di telefonia
cellulare la situazione degli impianti radiotelevisivi è meno
dinamica, sia rispetto alle nuove installazioni che alle implementazioni, ad eccezione degli ultimi anni che hanno visto da un lato la diffusione e/o conversione degli impianti in tecnica digitale terrestre Dvb-T (Dvb ? digital video broadcasting terrestrial) e a partire dal 2006, per l’implementazione del sistema Dvb-H (evoluzione del Dvbt per terminali mobili palmari [handheld]).
Il catasto può essere consultato accedendo al portale del Sira
entrando nel settore Energia e quindi Postazioni Rtv e Srb ? Navigazione per comune – che permette di accedere ai singoli
Comuni con l’elenco dei siti radiotelevisivi e delle Srb installate.
Nella relazione completa di cui al Cd sono indicate per ciascun comune le Srb installate e attive alla data del 31/12/2006. Il grafico a fianco mostra invece l’andamento nei vari anni delle
nuove installazioni; negli ultimi anni accanto alle nuove installazioni, si è assistito alla modifica radioelettrica di molte stazioni esistenti (con l’implementazione del sistema Umts
sulle Srb dei gestori Tim, Vodafone, Wind, mentre la rete di H3g prevede solo l’Umts).
Oltre ai gestori tradizionali, dal 2004 è stata inoltre avviata sul territorio provinciale la realizzazione della rete Gsm-R di Rfi (con installazione degli impianti nei Comuni interessati dall’attraversamento della linea lenta e della direttissima).
Lo sviluppo delle reti di telefonia si è svolto nel territorio
provinciale con la seguente tempistica:
? TIM: gsm-dcs-umts (dal 1990 TACS, poi definitivamente
dimesso dal 2006)
? OMNITEL: gsm-dcs-umts (dal 1995 GSM)
? WIND: gsm-dcs-umts (dal 1999 GSM-DCS)
? H3G: umts (dal 2002)
? RFI: gsm-r (dal 2003)
? La rete di BLU, partita nel
2000 è successivamente stata
rilevata dagli altri gestori;
? IPSE (5° gestore UMTS)
aveva chiesto un sito nel 2002
ma non ha mai realizzato la rete.