Nel Mediterraneo Sud-Est meno alberi, poca acqua e più inquinamento

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Il nuovo Rapporto dell’Issm-Cnr rimarca che il divario fra le due sponde continua a crescere. E che i paesi meno ricchi sono anche i più colpiti dal degrado ambientale

La fotografia che arriva dal «Rapporto 2007 sulle Economie del Mediterraneo» dell’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Issm-Cnr) di Napoli presenta tra le regioni che si affacciano sulle due sponde diversità sempre più stridenti sul piano delle condizioni economiche e sociali, aggravate da problematiche ambientali legate alle dinamiche demografiche e di sviluppo.
«Sulla riva Nord mediterranea, ad esempio, la perdita di aree boschive si è rallentata notevolmente ? spiega Paolo Malanima, direttore dell’Issm-Cnr ? mentre nelle rive Sud ed Est la crescita della popolazione ha provocato la messa a coltura di nuove terre,