Troppo arsenico nelle acque sotterranee laziali

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Rilevata la presenza di arsenico e fluoro nelle acque sotterranee del Nord della regione. Lo studio pone in evidenza problemi di potabilità sebbene il fenomeno sia dovuto per lo più a situazioni geochimiche naturali

Circa 120 punti d’acqua fra sorgenti e pozzi (in gran parte destinati al consumo umano) sono stati campionati e sottoposti ad analisi chimiche presso i laboratori dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Consiglio nazionale delle ricerche. L’indagine, condotta nell’ambito di una convenzione con l’Apat, ha riguardato la qualità delle risorse idriche sotterranee di un’ampia area del Lazio, compresa tra la città di Roma, il confine con la Toscana a nord, il corso del fiume Tevere ad est, ed il Mar Tirreno, in considerazione della grande rilevanza per l’approvvigionamento idropotabile delle comunità che lì vivono.

«Gli studi hanno