L’Arpa Calabria alla X° Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali

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Con una relazione del direttore scientifico sull’erosione delle coste e tre documenti-poster su attività in corso, l’agenzia ambientale calabrese partecipa all’importante evento congressuale

Una delegazione di tecnici dell’Arpacal, guidata dal direttore scientifico, Dott. Antonio Scalzo, sta partecipando alla decima Conferenza nazionale delle Agenzie ambientali, che si sta svolgendo in Abruzzo e Molise da oggi sino al prossimo 9 marzo.
La partecipazione dell’Arpacal all’importante evento congressuale nazionale (voluta dal commissario, Dott. Domenico Lemma) si concretizza con l’esposizione di tre documenti-poster dal contenuto tecnico-scientifico, che illustrano le attività dell’agenzia ambientale calabrese rispettivamente nel progetto nazionale «Carta della Natura», nelle attività di monitoraggio marino-costiero e nella campagna per il controllo delle acque di balneazione.
«La Decima Conferenza ? ha commentato il commissario Lemma – rappresenta un qualificato appuntamento annuale per l’approfondimento delle attività delle Agenzie ambientali e dei gruppi di lavoro per analisi di tematiche ambientali strategiche, trattate in sessioni plenarie e parallele, coordinati dall’Apat che, fra l’altro, coordina il Consiglio federale delle Agenzie regionali italiane».
Il direttore scientifico dell’Arpacal, Dott. Antonio Scalzo, guidando la delegazione calabrese, ha introdotto i lavori della sessione dedicata alla «Erosione delle coste e stato dei porti». «Un’adeguata conoscenza delle molteplici fenomenologie che caratterizzano i litorali costieri ? ha detto Scalzo introducendo i lavori della sessione – è indispensabile per procedere alla realizzazione di interventi strutturali che producano risultati soddisfacenti nella difesa dall’erosione, determinando impatti ambientali sostenibili nel medio e lungo periodo. In Calabria, il dato preoccupante riguarda l’incidenza percentuale molto alta, pari al 67% di coste a rischio erosione. E’ necessaria, dunque, una presa di coscienza collettiva, finalizzata alla sensibilizzazione del fenomeno dell’intera società civile e che non si giunga, invece, a dover porre rimedio ad eventi calamitosi a danno delle aree costiere».

(Fonte Arpa Calabria)