L’Arpa della Basilicata al fianco delle imprese turistiche

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«Portando avanti processi di certificazione ambientale Ecolabel, si è calcolato che per ogni posto letto un albergo potrebbe risparmiare all’anno 2.700 euro tra acqua ed energia. Queste sono stime di Federalberghi ma secondo nostri calcoli sono sottostimate almeno del 30%. Sono questi dati che noi cerchiamo di dimostrare agli imprenditori lucani». Maria Angelica Auletta, funzionaria Arpa Basilicata, intervenuta a Genova con la sua testimonianza ad una sessione di lavoro sul valore delle certificazioni ambientali come elemento di competitività e di cultura, in seno all’ultima giornata di lavori della VIII Conferenza nazionale delle agenzie ambientali, sottolinea con la forza dei numeri il potere economico di un’impresa che sceglie di portare avanti processi ecocompatibili.
L’Arpa Basilicata da anni ha avviato una politica di affiancamento alle imprese ed a tutto il territorio lucano, con uno sportello di servizi per le aziende che dimostrano maggiore sensibilità ambientale, le scuole con vari progetti di cultura ambientale e di sostegno alle politiche di Agenda 21 locale. I primi frutti già si vedono, anche se è ancora presto per cantar vittoria.
«Le nostre piccole realtà imprenditoriali faticano a comprendere la validità dei processi di innovazione ambientale – spiega la Auletta – non riescono a vedere nell’Ecolabel uno strumento di razionalizzazione dei costi, anche e soprattutto perché non hanno un conteggio così preciso da valutare le spese che sostengono e quelle che possono invece essere ammortizzate. Ecco perché abbiamo avviato per l’Ecolabel sia una fase di monitoraggio per 5 strutture alberghiere campione, sia parallele attività di sensibilizzazione degli operatori turistici, per provare con i numeri ed i fatti quelle che possono sembrare facili teorie. Noi crediamo fortemente che le certificazioni ambientali Ecolabel possono essere un’opportunità di sviluppo potente per la Basilicata a patto che ci sia maggiore informazione, consapevolezza da parte dei cittadini, dati reali dei costi/benefici, formazione per i tour operator e si possano garantire strumenti normativi premianti per i piccoli imprenditori, perché le innovazioni che impongono le certificazioni ambientali non hanno sempre costi sostenibili. Per una regione come la nostra che punta al turismo di qualità, il marchio Ecolabel può rappresentare un plus imprescindibile per offrirsi al mercato straniero».
La Basilicata ha raccolto la sua sfida.
Rita Schena