Nucleare o rinnovabili? L’energia dopo il petrolio

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Dopo un avvio infreddolito ma affollato, gli Eurac science cafè propongono giovedì 7 giugno, alle 20,30, una serata all’insegna dell’energia, e in particolare alla contrapposizione tra i fautori del nucleare e quelli delle energie rinnovabili.
Ad oggi il 35% dell’energia impiegata al mondo deriva dal petrolio e in Italia la percentuale cresce al 54%. Eppure tutti sappiamo che i combustibili sono destinati a esaurirsi. Che avvenga in 20, 30 o 40 anni è poco rilevante; è già tempo di pensare a risorse alternative. Le possibilità sono varie. C’è chi torna a parlare di energia atomica, come ha fatto anche la scorsa settimana l’ex-ministro della salute Umberto Veronesi. E c’è chi invece propone di sfruttare con maggiore convinzione le energie rinnovabili, come il sole, il vento o la biomassa. Ma qual è la soluzione più ecologica? Quale costa di meno? E quale procedura è meno rischiosa?
Ne discuteranno giovedì prossimo sulla terrazza della torre dell’Eurac tre esperti, in occasione del Science Cafè «Nucleare o rinnovabili? L’energia dopo il petrolio». Tra i relatori Giuseppe Gherardi, responsabile delle attività di ricerca relative ai sistemi nucleari innovativi del Centro Enea di Bologna; i progetti che cura sono finalizzati principalmente allo studio di sistemi in grado di ridurre drasticamente la quantità di residui radioattivi. In antitesi a Giuseppe Gherardi si schiererà Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’Eurac, mentre Claudio Valentini, responsabile delle Attività Mercato Fotovoltaico Eni power rappresenterà una voce a suo modo fuori dal coro. Infatti l’Eni, la compagnia leader internazionale nel settore del petrolio e del gas naturale, è anche tra le principali, e rare, società italiane produttrici di moduli fotovoltaici. Il dibattito con il pubblico sarà moderato dal divulgatore scientifico Giancarlo Sturloni, coordinatore del Master in Comunicazione della scienza della Sissa di Trieste. A seguito dell’incontro con gli esperti, gli intervenuti all’Eurac science cafè potranno continuare ad intrattenersi sulla terrazza usufruendo del servizio bar e lasciandosi intrattenere dalla musica di Dj Werner Gutgsell.

La rassegna degli Eurac science cafè è organizzata in collaborazione con gli istituti di ricerca dell’Eurac e patrocinata dal Comune di Bolzano.
L’ingresso è gratuito. In caso di maltempo, la serata si svolgerà in una sala interna.
Il programma completo sul sito: http://tower.eurac.edu.