Clima – A Bonn consultazioni in vista di Copenhagen

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Dovrebbero facilitare il processo di definizione di un accordo mondiale onnicomprensivo

Si svolgeranno a Bonn, dal 10 al 14 agosto, le Consultazioni informali intersessionali del «Gruppo di lavoro ad hoc sull’azione cooperativa di lungo termine» (Ad Hoc Working Group on Long-term Cooperative Action, Awg-Lca) e del «Gruppo di lavoro ad hoc sugli ulteriori impegni per i Paesi inclusi nell’Allegato I che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto» (Ad Hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol, Awg-Kp) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, Unfccc) e del Protocollo di Kyoto, rispettivamente.

Questi incontri informali sono stati organizzati per permettere a entrambi i Gruppi (Awg-Lca e Awg-Kp) di completare con successo e nelle tempistiche appropriate il proprio lavoro, facilitando quindi il processo di definizione di un accordo mondiale onnicomprensivo sui cambiamenti climatici per il periodo successivo al 2012, da concordare nella conferenza di Copenaghen (7-18 dicembre 2009).

Durante gli ultimi incontri dei Gruppi (che si sono svolti a Bonn dal 1° al 12 giugno), i delegati hanno discusso i primi veri testi negoziali che serviranno a definire un nuovo accordo mondiale efficace ed ambizioso sui cambiamenti climatici, preparati dai rispettivi Presidenti, tenendo conto degli esiti delle precedenti sessioni e delle idee e proposte presentate dalle Parti. Le sessioni di giugno hanno permesso di compiere progressi sulle bozze di testi negoziali, revisionandoli in modo da rispecchiare meglio le proposte dei governi sulla futura azione internazionale sui cambiamenti climatici.

Tuttavia, data la necessità di accelerare il lavoro, i delegati dell’Awg-Lca e dell’Awg-Kp si riuniranno nuovamente in agosto per continuare le discussioni condotte in giugno, e raffinare e migliorare i testi negoziali, anche sulla base di nuova documentazione, preparata dai Presidenti, che comprende i seguenti documenti:

  • il testo negoziale revisionato dell’Awg-Lca che intende facilitare l’attuazione del «Piano d’Azione di Bali» (Bali Action Plan, Bap) facendo procedere le negoziazioni su tutti i suoi elementi «chiave» (visione condivisa, mitigazione, adattamento, trasferimento di tecnologie e aspetti finanziari);
  • un testo dell’Awg-Kp contenente una proposta di emendamenti del Protocollo di Kyotosugli ulteriori impegni di riduzione delle emissioni di gas serra per i Paesi inclusi nell’Allegato I (industrializzati) nel periodo successivo al 2012 (quando termina il primo periodo di impegni del Protocollo), conformemente all’Art. 3.9 del Protocollo stesso;
  • un testo dell’awg-Kp su altri aspetti relativi agli ulteriori impegni di riduzione per i Paesi industrializzati, sui quali il gruppo ha stabilito che è necessario lavorare ulteriormente.

a) gli emendamenti proposti al Protocollo di Kyoto conformemente all’Art. 3.9;

b) gli altri emendamenti proposti al Protocollo di Kyoto;

c) le proposte di elementi delle bozze di decisioni sugli altri aspetti relativi agli ulteriori impegni di riduzione per i Paesi industrializzati, sui quali il gruppo ha stabilito che è necessario lavorare ulteriormente, suddivise in quattro allegati specifici sulle tematiche:

I. sistema di scambio delle quote di emissione di gas serra (Emission Trading Scheme, Ets) e meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto,

II. uso del suolo, variazioni di uso del suolo e foreste (land use, land-use change and forestry, Lulucf),

III. settori e categorie delle fonti dei gas serra, metriche comuni alternative per il calcolo della CO2?eq dei gas serra e altri aspetti metodologici,

IV. altri aspetti;

d) le proposte delle Parti sui possibili obiettivi individuali quantificati di riduzione o limitazione delle emissioni e sull’intervallo di riduzione delle emissioni di gas serra che i Paesi inclusi nell’Allegato I devono raggiungere in totale.

Il Segretario Esecutivo dell’Unfccc, Yvo de Boer, ha sottolineato l’importanza, nel processo in corso, degli aspetti finanziari per la mitigazione e l’adattamento, ritenendo che «senza significative risorse finanziarie

non vi sarà un accordo a Copenaghen».

Il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki?moon, ha inoltre ribadito l’elemento fondamentale dell’adattamento, «sia come una necessità pratica, sia come un imperativo morale», e che l’accordo di Copenaghen dovrà fornire assistenza ai Paesi più poveri e vulnerabili ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

(Fonte Focal Point Ipcc per l’Italia)