E ora Piero è «clandestino»

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Un cinghiale che aveva familiarizzato con il quartiere e per questo «imprigionato»

In via Carso, a Genova, a pochi minuti dal centro, si aggira un cinghiale che gli abitanti hanno chiamato Piero. Il cinghiale è presto diventato mascotte del quartiere ma è stato catturato proprio perché avvicinava le persone per cercare cibo. Infatti, aveva così preso confidenza, che nel maggio scorso era stato «arrestato» dalla polizia provinciale perché aveva morso una persona.

L’affetto ora mai c’era, la pena per questo animale confinato in una gabbia di 6 metri quadri era forte tanto che il popolo di facebook si era mobilizzato. E cresceva anche la paura di una sua «liberazione» per una battuta di caccia ufficiale.

E proprio per evitargli una battuta di caccia ad hoc, è stato liberato con un blitz da un gruppo di animalisti che hanno agito con… i favori della notte.

La notizia è stata data dal «Corriere Mercantile» di Genova che ha comunicato la «liberazione» di Piero e la sua entrata in… clandestinità.

Nella rivendicazione, diffusa via web e su alcuni muri della città, si afferma di «aver deciso di restituire la libertà a Piero distruggendo la sua prigione con la complicità della notte. Ora Piero è clandestino».