Una statua in marmo alta 4 metri

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La statua colossale di Hierapolis rappresenta forse Apollo. Reperti di questo tipo conservati in Asia Minore sono meno di una decina

In Turchia, nell’odierna Pamukkale, la missione archeologica di «Hierapolis» del Consiglio nazionale delle ricerche ha individuato e portato alla luce una statua colossale in marmo alta più di 4 metri, che rappresenta con ogni probabilità il dio Apollo.

L’opera era stata identificata già all’inizio della campagna di scavo del 2009, dalla Missione archeologica italiana del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’università del Salento a Hierapolis in Turchia, verso la fine del luglio scorso.

Ora, le lunghe operazioni di scavo sono state completate con il recupero di due grandi blocchi di marmo appartenenti al busto ed alla parte inferiore della figura.

I due frammenti permettono di ricostruire una statua colossale in marmo di più di 4 metri di altezza. La figura è seduta su un trono e indossa una tunica mirabilmente drappeggiata con un effetto di trasparenza che lascia intravedere la possente muscolatura.

La statua colossale di Hierapolis rappresenta con grande probabilità Apollo, seduto in trono, che regge con il braccio sinistro la cetra e si può riferire al culto reso al dio nel vicino tempio costruito sotto l’imperatore Tiberio.

Il ritrovamento assume un valore eccezionale per la qualità stilistica, per la particolarità dell’immagine di culto e per la rarità di queste opere, meno di una decina, in Asia Minore.

Lo stile dell’opera si ispira ai grandi capolavori dell’età classica ed ai modelli creati da Fidia. La parte posteriore è sommariamente sbozzata perché la statua era concepita per una visione frontale; le braccia, lavorate a parte, erano fissate con una serie di perni. Il lavoro di scavo in quest’area continua e non è escluso che si possa ritrovare la testa, che permetterebbe di completare l’immagine.

Le statue colossali erano diffuse nell’antichità, basti pensare al colosso di Rodi, alle statua di culto crisoelefantine (oro ed avorio) di Atena nel Partenone e di Zeus nel tempio ad Olimpia, al Colosso di Nerone e al celebre ritratto di Costantino nei Musei Capitolini, che però in gran parte sono state distrutte per il reimpiego dei metalli preziosi e del marmo.

Le più famose tra quelle conservate sono state ritrovate nel Santuario di Claros, uno dei più famosi oracoli del mondo antico. Sono alte più di 7 metri, rappresentano Apollo seduto in trono, affiancato dalla sorella Artemide e dalla madre Latona, mentre una replica della stessa statua di Apollo, alta 3 metri, è stata ritrovata di recente a Sagalassos, non lontano da Antalya.

Tra le statue raffiguranti gli imperatori sono state ritrovate la testa di Domiziano ad Efeso, la testa di imperatrice a Sardi e tre teste degli imperatori Adriano, Antonino Pio e Faustina nelle terme di Sagalassos.

(Ufficio stampa Cnr – Francesco D’Andria)