Un nuovo modo di essere impresa

207

Il Premio è dedicato alle modalità di condurre il business sul mercato, salvaguardando i criteri di eco-sostenibilità, risparmio energetico, utilizzo delle risorse, di servizi naturali e persone

La regione Lombardia e Legambiente, con la consulenza  scientifica dell’università commerciale Luigi Bocconi e del Politecnico di Milano, promuovono la IX edizione del «Premio innovazione amica dell’ambiente», un riconoscimento annuale alle realizzazioni che si distinguono per la loro capacità innovativa nella direzione della sostenibilità ambientale.

Un riconoscimento di regione Lombardia e Legambiente alle realizzazioni (prodotti, processi e servizi) che si segnalino per la loro capacità innovativa nella direzione della sostenibilità ambientale.

Il Premio è attribuito a realizzazioni di cui si possono già essere verificati i primi risultati in termini di miglioramento ambientale, che si distinguano per la loro originalità e soprattutto, per le loro potenzialità future.

Lo Scopo è creare un contesto favorevole alla ricerca e allo scambio di innovazioni in campo ecologico, premiando quelle realtà capaci di considerare l’ambiente non più come vincolo ma come valore e opportunità di sviluppo e di crescita per sé e per l’intera collettività.

Il premio è rivolto alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni no profit) che producono beni o erogano servizi.

La partecipazione è aperta anche alle amministrazioni pubbliche, ai singoli uffici della Pubblica amministrazione, alle istituzioni scientifiche, agli istituti universitari, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini. Verranno accolte innovazioni di prodotto, servizi, tecnologie, processi, sistemi produttivi e di gestione.

La scadenza del bando è stata prorogata al 15 settembre.

I temi del bando

I rapporti tra innovazione, ambiente e mercato evolvono e diventano sempre più stretti. Competitività, ecologica ed economica, si incontrano nella logica di superare finalmente quel dualismo che vedeva i problemi ambientali contrapposti alle stringenti esigenze politiche ed economiche di breve periodo. Un’opportunità che, se ben gestita, può tradursi in una molla propulsiva per riattivare l’economia e costruire un sistema in armonia con le risorse e i limiti del pianeta in cui viviamo, in cui si aprono nuovi spazi di business, nuovi equilibri di domanda e offerta su prodotti e servizi «sostenibili», nuovi scenari per la creatività di impresa.

Allo stesso tempo, sotto la spinta di normative a livello nazionale ed europeo sempre più stringenti, le aziende che non sapranno adeguare i propri prodotti, servizi e processi ai nuovi standard ambientali saranno costrette ad uscire dal mercato.

Il Premio 2009 è dedicato a questo nuovo modo di essere impresa nelle modalità di condurre il proprio business sul mercato, salvaguardando criteri di eco-sostenibilità, risparmio energetico, utilizzo responsabile di risorse, di servizi naturali e persone.

Oggetto di valutazione: le innovazioni realizzate nei seguenti ambiti

Tecnologie verdi: prodotti, servizi e sistemi per l’efficienza energetica.

Il tema «energetico & grave»; considerato fra i più importanti per affrontare le sfide che ci attendono nel controllo dei cambiamenti climatici e nel superamento della grave crisi economica.

Il Premio è dedicato alle innovazioni nel settore dell’efficienza energetica (componentistica e prodotti finali negli usi elettrici ed elettronici, strumenti e software gestionali, tecnologie per efficienza energetica integrate a livello aziendale e/o territoriale) e delle rinnovabili (impianti adatti ad una generazione decentrata, esperienze di politiche territoriali promosse da imprese e Pubbliche amministrazioni volte all’impiego di fonti energetiche rinnovabili). Due mercati in cui innovazione e ricerca si incontrano e possono generare nei prossimi anni ancora straordinarie opportunità di sviluppo e di lavoro.

Saranno oggetto di particolare attenzione le attività volte alla creazione di reti di eccellenza a livello locale che facilitano il flusso delle conoscenze e la replicabilità delle azioni attraverso l’applicazione di approcci sistemici.

Eco-edilizia: verso un mercato efficiente e di qualità.

L’applicazione di una nuova etica del costruire edifici, quartieri e città gioca un ruolo importante nella mitigazione dei fenomeni legati al cambiamento del clima e nell’incentivare la competitività del settore. Il comparto edilizio rappresenta il 10% del Pil del nostro paese, un dato rilevante che potrebbe segnare un forte slancio per l’innovazione e la ricerca di strategie sostenibili che coinvolgono tutta la filiera del settore.

In tutta Europa, la ristrutturazione dei nuovi quartieri si impone con l’applicazione di standard costruttivi che puntano ad annullare l’impatto climatico e ambientale: in questa prospettiva il Premio vuole segnalare le politiche, i progetti, le tecnologie, i componenti, i materiali e le soluzioni appropriate che assicurano all’edificio, sia esso una nuova realizzazione o il recupero di una struttura esistente, un’elevata qualità abitativa, un sensibile risparmio energetico e gestionale, un minor consumo di suolo, nonché la sostenibilità sull’intero ciclo di vita.

Particolare attenzione sarà, inoltre, rivolta all’integrazione tra sostenibilità ambientale e sociale (progetti di edilizia sociale e cohousing).

Green procurement: esperienze pubbliche e private di acquisti verdi.

In Italia l’entità degli appalti pubblici rappresenta in media il 17% del Pil. La possibilità di spesa della Pubbliche amministrazioni è dunque un forte potenziale in grado di influenzare positivamente il mercato verso produzioni eco-compatibili.

Il Green procurement coinvolge la filiera produttori-fornitori-consumatori e considera le implicazioni economiche, sociali e ambientali dei processi produttivi e dei consumi-stili di vita dei vari attori lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Il Premio ha l’obiettivo di mettere in evidenza le Pubbliche amministrazioni che hanno posto in essere progetti e azioni per riconvertire i propri acquisti in un ottica di Green public procurement stimolando il mercato degli Acquisti verdi e riducendo l’impatto ambientale delle attività amministrativo-governative.

Si vogliono promuovere, inoltre, le innovazioni di prodotto e servizi che riducono in modo significativo gli impatti ambientali, e che, a partire anche dalla domanda pubblica, si offrono al ben più vasto mercato privato (imprese e famiglie).

(Fonte Arpat)