Le concerie sempre attente all’ambiente

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Nel polo produttivo dell’ovest vicentino le imprese del distretto della concia hanno migliorato sensibilmente qualità di aria, acqua e gestione dei rifiuti diventando un modello di green economy

Continua la forte attenzione dell’ambiente da parte delle aziende del distretto della concia. Le azioni intraprese dall’Agenzia Giada (Giada è l’acronimo di un progetto il cui obiettivo è realizzare la gestione integrata dell’ambiente nel distretto conciario della Valle del Chiampo, in risposta all’esigenza di tutela di un importante patrimonio naturalistico) negli ultimi anni non sono state vanificate dalla crisi economica mondiale.

L’attenzione sulla qualità di acqua, aria e suolo resta forte e le metodologie ambientali hanno garantito ulteriori miglioramenti. A evidenziare questa attenzione è il Report 2009 presentato lunedì nel corso dell’Assemblea dei comuni, nella sala consiliare del Comune di Gambellara (Vicenza), dall’assessore provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo e dal responsabile dell’Agenzia Andrea Baldisseri. Questi dati vanno a completare un’analisi dello stato di salute del distretto partita nel 2000.

Le ultime rilevazioni contenute nel Report circa la qualità dell’aria fanno emergere come le emissioni di solventi abbiano subito una drastica diminuzione. Il consumo di solventi si è dimezzato nel 2008, arrivando a quota 6.132 tonnellate rispetto agli oltre 12.700 tonnellate del 2001.

Ed anche se la riduzione dei valori è, in parte, da imputare ad una riduzione della produttività, va rimarcato che questo, comprendendo nel periodo anche il 2007, è il primo sensibile calo produttivo dal 1996. E nonostante questa continua crescita, che ha toccato il picco nel 2004 con oltre 174 milioni di mq di pelle realizzati, il dato sulle emissioni è sempre stato in riduzione. Inoltre il miglioramento dei parametri ambientali è verificabile nel fattore di emissione calcolato in grammi su mq, che risulta pari a 45, era 79 nel 2001, 146 nel 1996.

Questo dato risulta importante perché individua la capacità di produrre in maniera sostenibile a prescindere dalle quantità di pelli lavorate.

Per quanto riguarda l’acqua, l’andamento dei quantitativi scaricati e raccolti nel collettore per i parametri di Cloruri e Solfati risulta dal 2002 al 2008 in costante diminuzione. E questo grazie ad alcune azioni attuate per ridurre i sali nelle concerie del polo produttivo dell’ovest vicentino.

Anche per quanto riguarda i solidi sospesi, l’andamento del periodo evidenzia una costante diminuzione del valori. Idem per la concentrazione del Cod allo scarico. Questi due parametri sono rappresentativi della bontà dei sistemi di depurazione presenti nel distretto e dell’efficacia con cui agiscono sui reflui di provenienza sia industriale che civile.

Le concentrazioni di Cromo: il carico totale presente allo scarico del collettore evidenzia ancora una volta un forte miglioramento, avvenuto costantemente negli anni. Dal 2002 al 2008 questo valore si è quasi dimezzato, approssimandosi al parametro-obiettivo stabilito dall’Accordo di programma, che fissa una riduzione effettiva del carico inquinante del 50%.

Per quanto riguarda invece i rifiuti urbani, lo standard realizzato dai comuni dell’area del distretto delle Valli del Chiampo e dell’Agno rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale. Con percentuali superiori al 60% di materiali destinati al recupero o al riciclo.

(Fonte Medialab)