Precari Ispra – La Prestigiacomo fa confusione

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Scarica sui governi precedenti le responsabilità quando il merito della stabilizzazione è del governo Prodi e la creazione dei precari è di Matteoli

«A giugno sono stati stabilizzati 200 dei 400 precari dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Alcuni sono rimasti fuori. Purtroppo non sono stata io a creare delle illusioni. Si tratta delle uniche stabilizzazioni fatte da questo governo». È quanto ha dichiarato il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, intervenendo oggi in Campidoglio al convegno «Verso Copenaghen: come cambia il clima».  «Vorrei potere dare una speranza anche agli altri – ha proseguito la Prestigiacomo -. Ho fatto tutto quello che potevo fare. Non siamo stati noi a creare questi precari. Non è una mia responsabilità».

È ormai un leit motiv di questo governo quando si tratta di venir fuori da responsabilità, e la colpa è sempre del precedente. Ma la risposta dei precari Ispra è stata puntuale e rapida. Ecco il testo.

«In riferimento alle dichiarazioni di oggi del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a proposito dei precari Ispra, l’assemblea dei lavoratori atipici dell’Istituto deve purtroppo registrare che ancora una volta la titolare del dicastero vigilante dimostra di non avere buona memoria né per gli eventi né per i numeri.

«I 200 lavoratori che, come dice la Prestigiacomo, sono stati stabilizzati a giugno, hanno avuto il contratto a tempo indeterminato grazie a una norma contenuta nelle due Finanziarie del Governo Prodi (2007 e 2008), subito cancellata dall’attuale esecutivo, che non può quindi assumersi nessun merito a riguardo, anzi si è limitato ad applicare una legge vincolante.

«Riguardo ai “400 precari” di cui parla il Ministro, si dimentica che in realtà a giugno 2009 erano in servizio all’Ispra un totale di 630 lavoratori atipici, tra tempi determinati, collaboratori e assegni di ricerca: contestualmente alle stabilizzazioni di cui parla la Prestigiacomo, l’Istituto ha poi allontanato altri 200 precari, senza che lei abbia fatto nulla per ottenere il rinnovo dei loro contratti, per i quali tra l’altro l’Ispra aveva già messo a bilancio i fondi. Le scadenze di contratto hanno decimato molti dei dipartimenti dell’Ispra, mettendo a repentaglio le attività di controllo e ricerca ambientale dell’ente, e di conseguenza a rischio la salute dei cittadini e della natura, creando una situazione che peggiorerà ulteriormente con la scadenza di altri 230 contratti entro la fine dell’anno.

«Quanto al fatto che non sia stata la Prestigiacomo a creare il precariato, anche qui la Ministro sembra non ricordare che la maggior parte dei lavoratori atipici sono stati assunti nel periodo tra 2001 e 2006, quando a governare era sempre lo schieramento di centrodestra e Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, suo compagno di partito e attuale collega ai trasporti. In ogni caso, dal ministro vigilante ci si aspetterebbe che faccia una valutazione nel merito dell’attività svolta dal personale precario, sempre altamente qualificato e spesso in servizio da molti anni (in alcuni casi oltre dieci), invece di rimuovere il problema scaricando la responsabilità sui governi precedenti, che peraltro lei ha quasi sempre sostenuto e di cui ha perfino fatto parte come Ministro delle pari opportunità.