Agli italiani piacciono le due ruote

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57mila biciclette vendute in 4 giorni. I 7 milioni e 700mila euro stanziati hanno innescato acquisti per quasi 22 milioni

I nuovi incentivi del Ministero per l’Ambiente per l’acquisto di biciclette hanno riscosso uno straordinario successo. Il 25 settembre, primo giorno per usufruire dell’incentivo, sono state acquistate oltre settemila biciclette, per un importo complessivo di circa un milione di euro, con una media per incentivo di circa 150 euro.

Il Ministero dell’Ambiente negli ultimi anni ha promosso programmi di co-finanziamento per il sostegno dell’utilizzo della bicicletta negli spostamenti urbani, ritenendola una valida alternativa all’auto privata per gli spostamenti quotidiani, con conseguenti benefici in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e di miglioramento della qualità della vita.

Si tratta di interventi per la realizzazione di piste ciclabili, attivazione di servizi di bike sharing, realizzazione di parcheggi dedicati rivolti a favorire l’intermodalità tra bici, treno e i mezzi di trasporto pubblico e privato.

Tali iniziative si inseriscono in un più ampio sistema di politiche di mobilità sostenibile nelle aree urbane, rivolte a promuovere la realizzazione di interventi per la riduzione dell’utilizzo del mezzo privato motorizzato a favore di modalità di trasporto orientate alla salvaguardia dell’ambiente, ed in particolar modo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane.

In particolare, gli interventi promossi a livello nazionale, oltre alla mobilità ciclistica riguardano azioni di controllo e riduzione del traffico veicolare nei centri urbani, potenziamento dei mezzi del servizio di trasporto pubblico locale con veicoli ecologici, incentivazione all’acquisto da parte dei cittadini di veicoli ecologici, sperimentazione di sistemi di distribuzione delle merci nei centri urbani con veicoli ecologici e diffusione del servizio di car sharing.

In questa direzione ed a sostegno di una mobilità più sostenibile vanno i nuovi incentivi stanziati dal ministero dell’Ambiente a seguito dell’accordo tra Ministero, Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), e Cei-Cives (Commissione italiana veicoli elettrici stradali), sottoscritto il 30 giugno 2009 e registrato alla Corte dei Conti il 28 luglio 2009.

L’Accordo prevede un sistema di incentivi rivolti ai cittadini per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale quali ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli, biciclette, incluse quelle a pedalata assistita e veicoli assimilati.

Scopo dell’accordo contribuire al raggiungimento e al mantenimento dei valori limite di qualità dell’aria, previsti dalla vigente normativa, attraverso la riduzione delle emissioni in atmosfera prodotte dai ciclomotori e motocicli ed attraverso la promozione della diffusione delle biciclette.

La somma stanziata ammonta a complessivi 12,8 milioni di euro, ripartita in due distinti fondi: 7,7 milioni di euro circa sono destinati per biciclette, veicoli assimilati e biciclette a pedalata assistita. 5,1 milioni di euro circa sono invece destinati per cicli e motocicli. Naturalmente è stata prevista la possibilità di dirottare le risorse da una linea all’altra, nel caso ciò si renda opportuno, in una situazione di esaurimento di una delle linee di finanziamento a fronte di uno scarso utilizzo dell’altra.

Comprare una bicicletta, un ciclomotore o un veicolo elettrico nel periodo in cui era possibile avvalersi degli incentivi è stato un vantaggio

  • per l’acquisto di una bicicletta o di un veicolo assimilato, l’incentivo è stato pari al 30 per cento del prezzo e non può superare i 200 euro per le bici normali.
  • per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita,, che in salita riducono lo sforzo grazie ad un motore elettrico, l’incentivo è stato del 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 450 euro.

Già da i primissimi giorni, gli incentivi sono partiti il 25 settembre, i risultati sono apparsi soddisfacenti. «I primi dati – commenta il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – confermano lo straordinario interesse degli italiani per le due ruote. Avevamo visto giusto quando abbiamo deciso di rifinanziare gli incentivi. Si tratta di uno strumento che incentiva la mobilità a impatto zero per l’ambiente e promuove stili di vita sani, oltre a sostenere un comparto produttivo che a buon diritto può dirsi di green economy. Spero che questa eccezionale “voglia di bici” induca anche gli enti locali ad incrementare i progetti per le piste ciclabili nelle città per rendere le bici sempre più una alternativa ecologica all’automobile».

Il Ministero aveva predisposto sul proprio sito web alcune pagine dove si spiegava come accedere agli incentivi, conoscere le marche ed i modelli incentivati, con i link per collegarsi ai siti dei produttori per ricevere dettagli e consigli, e conoscere, infine, i rivenditori cui è possibile rivolgersi per comprare le biciclette ed ottenere gli incentivi del Ministero www.incentivibiciclette.minambiente.it.

Per godere degli incentivi era sufficiente fare una scelta all’interno del listino predisposto dal Ministero, che prevedeva prezzi ed entità del contributo. Fatta la scelta era sufficiente presentarsi presso un rivenditore autorizzato.

Ogni persona aveva diritto ad acquistare un massimo di tre biciclette, presentando semplicemente il codice fiscale o la partita iva.

La decisione del ministero dell’Ambiente di allargare per la prima volta i contributi all’acquisto per le due ruote anche alle classiche biciclette a pedali è un segnale positivo. La bicicletta infatti è il mezzo ecologico per eccellenza e il suo utilizzo su ampia scala potrebbe concretamente portare ad un miglioramento dell’aria che respiriamo.

Dobbiamo iniziare a pensare la bicicletta come un mezzo di trasporto vero e proprio, fatto raro in Italia dove solo il 4 per cento degli spostamenti viene fatto a pedale, contro il 10 per cento della Germania e l’inavvicinabile 25 per cento di Olanda e Danimarca. Non solo questione di pigrizia visto che in Italia ci dobbiamo accontentare di 7mila chilometri di piste ciclabili, la metà dell’Inghilterra e addirittura un quinto della Germania che certo hanno un clima meno favorevole. Con l’aggravante che le nostre ciclabili sono spesso pensate solo per la scampagnata in famiglia e non per collegare le diverse zone delle città. Ma forse il successo di questi incentivi, oltre che la riprova dell’eterna corsa al risparmio, è anche il segnale di un cambiamento: «Nel nostro Paese – dice Stefania Prestigiacomo – sta crescendo una nuova cultura della bicicletta. Una cultura che fa bene all’ambiente e anche alla salute degli italiani».

Cinquantasettemila biciclette vendute in 4 giorni, questo è il bilancio finale. I 7 milioni e 700mila euro stanziati hanno innescato acquisti per quasi 22 milioni. La quota media dell’incentivo è stata di 130 euro (il 30% del prezzo) e quindi il costo medio delle bici acquistate di circa 400 euro.

Roma è la città che ha risposto meglio agli incentivi con oltre 1.500 bici vendute. Fra le regioni in testa la Lombardia giunta a quota 11mila. Buono anche il risultato dell’Emilia Romagna con 850 biciclette a pedalata assistita.

Anche la Toscana ha risposto bene agli ecoincentivi, le biciclette vendute sono state 3.974, di cui 447 a pedalata assistita. Questa la situazione nelle singole province: a Firenze le biciclette vendute sono state 2.535, seguono Livorno, Pisa e Lucca, rispettivamente con 576 e 495 e 433 Grosseto si attesta a 323 biciclette vendute, Arezzo, Prato, Pistoia e Massa si attesta sulle 200 circa biciclette, chiude Siena con 155.

Sul sito del Ministero dell’Ambiente sono disponibili i dati di tutte le province italiane.

(Fonte Apat, Testo a cura di Stefania Calleri)