Un’azienda francese rinuncia alle bottiglie d’acqua in plastica

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Biocoop leader dell’alimentazione biologica, con 320 supermercati in tutta la Francia, ha ritirato dal suo catalogo l’acqua in bottiglia a partire dal 31 dicembre 2009. Si risparmieranno 1,6 milioni di bottiglie di plastica all’anno

Biocoop leader francese dell’alimentazione biologica, con 320 supermercati in tutta la Francia, ha ritirato dal suo catalogo l’acqua in bottiglia a partire dal 31 dicembre 2009.
Alcuni supermercati, approfittando della decisione di eliminare dagli scaffali le bottiglie in pet, hanno esposto i vari sistemi alternativi di filtraggio dell’acqua (in caraffa, dal rubinetto, a osmosi inversa).
Tale decisione ecologica ma anche commerciale, assunta a seguito di un referendum interno svolto durante il mese di giugno tra i vari punti vendita aderenti al gruppo, fa seguito a un dibattito che è durato circa due anni, e che è giunto alla conclusione per cui «l’acqua in bottiglia rappresenta una vera aberrazione ecologica, un lusso che costa troppo caro al pianeta».

Complessivamente, secondo i dati citati dal gruppo, l’iniziativa permetterà di risparmiare 1,6 milioni di bottiglie di plastica all’anno, che equivale all’incirca a 70 tonnellate di plastica. Oltre alla riduzione dei rifiuti in plastica da parte dei suoi clienti, questa iniziativa avrà conseguenze concrete riguardo all’impronta ecologica del gruppo Biocoop, in particolare riguardo i trasporti: si calcola che saranno circa 35 le tonnellate equivalenti di carbonio che saranno risparmiate annualmente dalla società Transport Biocoop. È da notare che prima di assumere tale decisione, Biocoop ne ha valutato gli effetti in relazione ai suoi fornitori, effetti che sono stati valutati limitati, stimabili rispettivamente intorno al 4,7% e al 5,8 del fatturato dei due principali fornitori del gruppo francese (i due marchi di acqua minerale Rosée de la Reine e Montcalm).

(Fonte Arpat)