In Toscana minacciate 451 specie

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Relazione sullo stato dell’ambiente in Toscana 2009: i dati presentati nel capitolo dedicato alla conservazione della natura si riferiscono alla superficie delle aree protette e alle specie animali e vegetali terrestri minacciate

Parliamo di conservazione della natura e nello specifico: percentuale della superficie delle aree protette e specie animali e vegetali terrestri minacciate inserite in lista di attenzione in Toscana.

Dal 1995, anno in cui è entrata a regime la LR 49/95 (Norme sui parchi, le riserve naturali e le aree naturali protette di interesse locale), ad oggi si sono susseguiti quattro Programmi regionali che hanno portato alla costituzione e all’implementazione dell’attuale Sistema regionale delle aree protette e all’adozione e approvazione di norme, Piani e Regolamenti per la loro salvaguardia e gestione. Il lavoro ha interessato la Regione, le Province, gli Enti Parco, le Comunità Montane e i Comuni.

Il Sistema regionale delle aree naturali protette, alla data di entrata in vigore della L.R. 49/95, era costituito da 3 parchi regionali (43.743 ettari) e 35 Riserve statali (12.398 ettari), pari in totale al 2,44% dell’intero territorio regionale.

Allo stato attuale, il Sistema regionale si è notevolmente incrementato, raggiungendo una soglia percentuale che lo pone al livello delle più importanti regioni italiane, orientandosi non tanto all’ampliamento territoriale, quanto a un ulteriore consolidamento, miglioramento e a una maggiore integrazione delle singole realtà che già lo compongono. Il Sistema regionale delle aree naturali protette, come riportato nella tabella graficamente evidenziato anche nella Figura 1, risulta quindi costituito da una superficie di 227.458 ha, per una percentuale di aree protette che raggiunge il 9,90% della superficie totale regionale.

Il Sistema regionale rappresenta una realtà di estrema rilevanza per una serie di fattori: numero di localizzazioni e loro estensione, tipologie tematiche interessate, soggetti istituzionali coinvolti, collocazione nel contesto regionale, territoriale e ambientale (ma anche economico e sociale) e, infine, per fabbisogni crescenti di gestione e investimento.

Un altro indicatore utile delle azioni svolte per la conservazione della natura è costituito dal numero di specie animali e vegetali minacciate inserite in lista di attenzione.

Per quanto riguarda le specie terrestri, sono 451 le specie animali e vegetali terrestri minacciate inserite in lista (dati riferiti all’anno 2005). La lista di attenzione (intesa come elenco di tutte le specie che necessitano di azioni di conservazione) comprende in totale 914 specie, di cui 545 sono animali. Gli insetti costituiscono il gruppo tassonomico con il maggior numero di specie in lista di attenzione (315), seguite dagli uccelli (80), dai molluschi (65), e dai mammiferi (42). Le specie vegetali rare ed endemiche incluse nella lista di attenzione sono invece 369.

Valutando nel complesso lo status in Toscana di tali specie secondo le categorie di minaccia predisposte dall’Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), si può notare come le entità minacciate (451) rappresentino quasi il 50 % delle specie in lista di attenzione e tra queste siano ben 137 (il 15% del totale della lista) quelle a più alto rischio di conservazione (in pericolo, EN, e in pericolo critico, CR). Una così alta percentuale di specie a rischio di scomparsa, pur nella diversa valutazione e nel differente significato dei singoli casi, necessita di interventi concreti che possano invertire questa tendenza.

In Toscana sono presenti 94 habitat di importanza comunitaria e/o regionale meritevoli di conservazione; di questi, 17 sono prioritari. I dati provengono da «Renato» (REpertorio NAturalistico della Toscana) progetto che, raccogliendo e organizzando le conoscenze sulle emergenze naturalistiche della regione, rappresenta uno strumento conoscitivo di fondamentale importanza per tutti i soggetti coinvolti nella tutela della biodiversità toscana. Il progetto, realizzato dal Museo di Storia naturale dell’Università di Firenze con la partecipazione e collaborazione di altri Dipartimenti dell’Università di Firenze e di Pisa e della Società Nemo, è in fase di costante aggiornamento attraverso l’implementazione delle segnalazioni provenienti da tutti i soggetti competenti nell’ambito della tutela della biodiversità.

(Fonte Arpa Toscana, RSA a cura di Stefano Rossi, Gloria Giovannoni)