Carpooling anche per lunghe distanze

77

Fa bene all’ambiente. Due o più persone che non si conoscono e che devono raggiungere la stessa destinazione si accordano per fare il viaggio insieme dividendosi le spese e facendosi compagnia reciproca

È online dal 22 marzo scorso www.passaggio.it, sito gratuito che mette in contatto chi cerca e chi offre un passaggio al fine di viaggiare insieme e ridurre al tempo stesso costi, tempi ed emissioni di CO2.

Letteralmente significa auto di gruppo, ma in buona sostanza il carpooling altro non è che la condivisione di un’auto per un viaggio, con relativo abbattimento dei costi legati agli spostamenti. In estrema sintesi: due o più persone che non si conoscono e che devono raggiungere la stessa destinazione si accordano per fare il viaggio insieme dividendosi le spese e facendosi compagnia reciproca.

La pratica, molto diffusa nel nord Europa, da qualche tempo ha cominciato a prendere piede anche in Italia. La dimostrazione della portata di questo fenomeno è data dalla nascita del sito www.passaggio.it, portale totalmente gratuito al servizio di chi cerca e offre un passaggio in macchina.

L’idea nasce 9 anni fa ad opera di tre giovani tedeschi che, in questi anni, hanno potuto accumulare consensi ed esperienza nel settore. Attraverso una grafica semplice, accattivante e intuitiva, gli utenti possono facilmente accordarsi e viaggiare insieme per la stessa destinazione. Condividere un viaggio in auto può essere estremamente vantaggioso per gli utenti. Basti pensare che le spese che generalmente si affrontano per un viaggio (carburante, pedaggi autostradali e simili) vengono quantomeno dimezzate. Se a questo si aggiunge la potenziale riduzione e il miglioramento della congestione del traffico su strada e, di conseguenza, la contrazione delle emissioni di CO2 nell’aria è facile pensare al carpooling come alla nuova frontiera della mobilità sostenibile.

Se il progetto prendesse concretamente piede rappresenterebbe un primo passo verso un interessante cambiamento nella mentalità e nei comportamenti umani. Si darebbe così una spinta notevole alla diffusione di un nuovo concetto di mobilità, decisamente più vicina alle esigenze e alle tasche delle persone ma anche più sensibile e rispettosa nei confronti dell’ambiente.