Aeroclouds avvista la nube del vulcano «E»

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Evidenziato un aumento della concentrazione del particolato atmosferico. Tali valori non sono tuttavia più elevati di quelli che si registrano in concomitanza dei fenomeni di trasporto di sabbia sahariana

Ieri la nube del vulcano «E» (Eyjafjallajokull) è stata avvistata per la prima volta sull’Italia da alcuni gruppi della rete Aeroclouds, un progetto di ricerca italiano coordinato dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr (Isac-Cnr). La nube è stata rilevata in mattinata su Firenze e a Monte Cimone (Appennino Modenese) e nel pomeriggio su Roma. Il fenomeno prosegue oggi con caratteristiche non dissimili da quelle di ieri. Finora la concentrazione del particolato nella nube è nettamente più bassa di quella generalmente mostrata, ad esempio, dai trasporti di sabbie sahariane che interessano la nostra regione il 25% dei giorni dell’anno.

Il radar-laser (Lidar) dell’Istituto di Fisica Applicata «Nello Carrara» del Cnr di Firenze ha rilevato la presenza della nube tra i 2000 e i 3000 m di altezza il 19 aprile. Simulazioni modellistiche delle traiettorie a queste quote confermano la provenienza di quest’aria dall’Islanda. Cattive condizioni meteo hanno ridotto l’operatività del Lidar nel pomeriggio e nella mattinata di oggi.

Le osservazioni condotte dall’Isac-Cnr presso la Stazione «O. Vittori» di Monte Cimone (Mo) hanno evidenziato, a partire dalle ore 11 di ieri, un aumento della concentrazione del particolato atmosferico, sia nella frazione fine che grossolana. Il fenomeno si è intensificato a partire dalle 22 dello stesso giorno, con punte massime di PM10 pari a circa 30 ?g/m3 nel corso della mattinata odierna. Tali valori non sono tuttavia più elevati di quelli che si registrano a Monte Cimone in concomitanza dei fenomeni di trasporto di sabbia sahariana che regolarmente interessano il Sud Europa.

I radar-laser (Lidar) dell’Isac-Cnr di Roma hanno rivelato la presenza della nube tra i 2000 e i 4000 m di altezza nel pomeriggio di ieri e nella notte tra ieri e oggi. La concentrazione stimata delle polveri era dell’ordine dei 15 ?g/m3. Alle 12 di oggi la posizione della nube è sostanzialmente invariata e leggermente diminuita in concentrazione.

In realtà la nube non è una sola, più strati viaggiano a quote diverse a seconda di quando e a quale quota il vulcano li ha immessi in atmosfera. Ad esempio, un aumento del segnale lidar registrato ieri a Roma tra 8 e 14 km di quota è anch’esso compatibile con masse d’aria provenienti dall’Islanda.

Il monitoraggio della rete Cnr Aeroclouds prosegue.

(Fonte Cnr)