La corsa rosa si tinge di verde

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Partirà l’8 maggio da Amsterdam e si concluderà il 30 a Verona la 93ma edizione del Giro d’Italia. Tra le novità di quest’anno, l’adesione al progetto Impatto Zero di Lifegate

La manifestazione ciclistica più importante d’Italia quest’anno ha deciso di festeggiare il suo 93mo compleanno con una serie di iniziative davvero speciali, che vanno dal bianco al verde.

Bianco come la maglia che, fortemente voluta dall’indimenticabile Candido Cannavò e in accordo con il ministero dell’Ambiente, verrà assegnata al corridore emergente under 25 meglio posizionato nella classifica generale. Questa maglia diventerà anche il simbolo della promozione dei trasporti ecosostenibili, che troverà ampio respiro e spazio nella manifestazione in programma il 9 maggio, proclamata giornata nazionale della bicicletta.

Verde, invece, come la scelta di aderire al progetto Impatto Zero di Lifegate, il primo progetto in Italia che realizza in maniera concreta gli intenti del Protocollo di Kyoto. Dopo aver stimato le emissioni di anidride carbonica generate durante l’organizzazione e il concreto svolgimento del Giro, verranno create e tutelate nuove foreste in Italia. Per la prestigiosa corsa ciclistica Impatto Zero ha calcolato che verranno emesse circa 1.700 tonnellate di CO2. Pur essendo, infatti, una gara in bici, che per antonomasia è il mezzo di trasporto più ecocompatibile che ci sia, per il Giro d’Italia vanno tenuti in considerazione i movimenti lungo le 21 tappe dell’intera «carovana rosa»: trasporto e trasferimenti di persone, produzione di materiali di comunicazione, uso di energia elettrica, consumo di acqua e produzione di rifiuti.

Per questo, il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha stabilito che le emissioni inevitabilmente generate dalla manifestazione dovessero essere compensate per attutire il danno provocato dal Giro d’Italia. La scelta di quali foreste compensare è caduta sul Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria, sul Parco Nazionale del Gargano in Puglia e sul Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in Campania.