Sos dalla Maremma

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La Provincia e il Comune di Grosseto stanno progettando la cementificazione di oltre 100 ettari a Braccagni, per fare realizzare a una società privata poli logistici, intermodali e industriali. E si sta preparando l’istallazione di impianti fotovoltaici a terra da 200 a 300 ettari, previsti a Scansano e a Manciano

La minaccia, questa volta, viene dal consumo pesante di suolo agricolo in uno degli ultimi territori ancora liberi, che in questi anni ha risentito meno della crisi, facendo leva sulle ricchezze naturali e i suoi prodotti.

La Provincia e il Comune di Grosseto stanno progettando la cementificazione di oltre 100 ettari a Braccagni, per fare realizzare a una società privata poli logistici, intermodali e industriali, facendo leva soprattutto sulle esigenze del settore agroalimentare.

È la prima conseguenza del futuro corridoio tirrenico.

Una grande e devastante «colata» tra paesi storici come Vetulonia e Montepescali, vicino a terreni dove è stata anche rilevata la presenza di un sito archeologico riguardante un periodo che va dall’età etrusca arcaica e romana fino al tardo medioevo.

Si tratta di emergenze di grande valore che hanno lasciato indifferenti o addirittura indispettito i politici locali.

È forte invece il rischio che si costruiscano «cattedrali nel deserto» invece che occupazione e lavoro, come è avvenuto in altre parti del nostro paese.

Sempre in Maremma si sta preparando un altro colossale e fulmineo saccheggio di territorio con l’istallazione di impianti fotovoltaici a terra. I più grandi (da 200 – 300 ettari) sono previsti a Scansano e a Manciano, ma in tutta la provincia si vogliono coprire molti altri ettari.

Siamo totalmente favorevoli alla produzione di energia da fotovoltaico e la sosteniamo quando è attuata secondo modalità intelligenti (su aree dismesse, tetti, parcheggi etc.) e rispettose del territorio che ci nutre, non solo per attingere ai finanziamenti e favorire attività speculative.

Le associazioni e i comitati stanno facendo sentire la loro voce e il loro «Appello Urgente per la Maremma», firmato da Franco Tassi, Luca Mercalli, Nicola Caracciolo e da un nutrito gruppo di docenti universitari, sta avendo già adesioni da tutta Italia e anche dall’estero.

Per saperne di più

Chi ha aderito

(Fonte «Per la Difesa del Suolo in Maremma», Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Ambientalisti della Provincia di Grosseto tra cui: Italia Nostra – Maremma Viva – Wwf Grosseto – Associazione Partecipazione e trasparenza Manciano – Circolo Legambiente Manciano – Coordinamento Polo Logistico Braccagni – Gruppo Tradizioni Popolari «Galli Silvestro» – La Sentinella della Maremma)