Crociera scientifica per le Bahamas

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L’obiettivo è quello di verificare se il paradiso naturale sia stato lambito dal petrolio fuoruscito nella scorsa estate dalla piattaforma Bp. Vi partecipano uno scrittore e tre ricercatori di Padova

Exuma, che non è una nuova marca automobilistica coreana, bensì il più bel parco marino delle Bahamas, sarà presto meta del viaggio che intraprenderà lo scrittore ambientalista Alfredo Giacon, accompagnato da 3 studiosi dell’Università di Padova. L’obiettivo è quello di verificare se il paradiso naturale sia stato lambito dal petrolio fuoruscito nella scorsa estate dalla piattaforma Bp.

Paradossale che a distanza di ben 6 mesi dal primo versamento della Deepwater Horizon non sia stato efficacemente constatato se l’arcipelago, costituito da ben 365 atolli e popolato anche da iguana e uccelli marini, sia stato contaminato.

Il programma ambientale, che sarà sponsorizzato da Comune, Provincia e Università di Padova, più alcune aziende legate ad energia e pannelli solari, avrà inizio nei primi giorni di dicembre, per un arco di tempo massimo di 6 mesi.

La missione ecologica che l’Accademia Kronos e l’eco-scrittore padovano si prefiggono di attuare partirà però da Washington già l’8 novembre, dove è ormeggiata Jancris, la due alberi da 17 metri di Giacon, che verrà «armata» e predisposta al viaggio.

La barca poi discenderà fino alla Georgia, per poi proseguire verso Miami ed infine giungere a Nassau, dove, appena imbarcati i docenti dell’Università di Padova, intraprenderà la propria avventura tra gli atolli.

Il contributo dei professori sarà di primaria importanza, dato che saranno loro a studiare le biodiversità locali, ed effettueranno anche i rilievi e le verifiche necessarie concernenti l’eventuale surriscaldamento ed i livelli di innalzamento delle acque. Si tratta di indagini di grande interesse, visto che la barriera corallina australiana è a rischio di morte se la temperatura del mare salirà anche di un solo grado.

Durante il tragitto la barca sarà costantemente in contatto con le autorità italiane, tramite Internet, telefoni satellitari e cellulari. Si spera giungano buone notizie dalla missione caraibica.