Rifiuti a Napoli – Petizione dei giovani geologi

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discarica

La Sezione giovani della Società geologica italiana, in risposta alla spiacevole quanto prevedibile situazione emergenziale campana relativa alla gestione dei rifiuti, avvia una petizione rivolta alle più alte cariche istituzionali ed accademiche

E l’emergenza dei rifiuti in Campania? Giorni di caos, proteste, incidenti, polemiche, promesse, dichiarazioni e controdichiarazioni, e poi la calma piatta. Nella frenesia della politica italiana, per cui sembra che accadano un miliardo di cose e in realtà tutto rimane immobile, a un certo punto non abbiamo più udito ulteriori news relative alla situazione di Napoli, Giugliano, Terzigno, centri urbani dove la questione dello smaltimento dei rifiuti è risultata, più volte, così complessa da non riuscirci ad immaginare alcuna plausibile conclusione.

Ebbene, a Napoli è in corso la rimozione delle oltre 1.300 tonnellate di rifiuti accumulati per le strade e le operazioni sono complicate dalla pioggia incessante di questi giorni. Ci sono, inoltre, 1.500 tonnellate di rifiuti prodotte ogni giorno. Una parte di questi viene portata nella discarica di Chiaiano. La restante parte va a finire nel sito di Taverna del Re, a Giugliano, in esecuzione dell’ordinanza che ne autorizzava l’utilizzo per un massimo di trenta giorni, tempi dettati dall’esigenza di rispondere ad un’ardua emergenza ambientale. Il sito, tuttavia, è vicino alla saturazione e quindi la situazione potrebbe, nuovamente, aggravarsi nei prossimi giorni.

E a Terzigno, terra di scontri vivi e di bandiere italiane bruciate, la situazione come evolve? Qui, i presidi dei comitati dei cittadini sono ancora schierati, ma il clima sembra essere più tranquillo a causa dell’attesa dei risultati delle analisi, delle acque della falda acquifera e dei terreni sottostanti la discarica, compiute dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Ma è proprio a seguito di questa spiacevole quanto prevedibile situazione campana che la Sezione giovani della Società geologica italiana ha ritenuto essenziale esprimere la sua posizione in merito all’argomento, dichiarandola chiaramente all’interno di una petizione rivolta alle più alte cariche istituzionali ed accademiche.

Per comprendere, distintamente, una situazione così articolata e per poter, in maniera consapevole, esprimere un parere tecnico sulla questione, indispensabile è che venga fatta chiarezza sugli studi esistenti in merito all’impatto e alla fattibilità ambientale della discarica ex Sari a Terzigno. Capire se, prima dell’inizio dei lavori di realizzazione della stessa cava, sia stato fatto uno studio di valutazione ambientale oltre che uno studio per il dimensionamento dei pozzi di estrazione del percolato ed, eventualmente, quali precauzioni siano state previste per la messa in sicurezza del fondo delle vasche di raccolta dei rifiuti, considerando il fatto che la discarica sorge su un substrato vulcanico caratterizzato da un elevato grado di permeabilità, che potrebbe portare ad un notevole aumento del rischio di inquinamento della falda acquifera, è condizione primaria.

Le problematiche avanzate dalla Sezione giovani della Società Geologica Italiana possono sembrare ordinarie ma l’intento delle riflessioni proposte è quello di dare un contributo attento e oggettivo nell’intravedere risoluzioni possibili a problemi di tale ampio respiro.

E a queste valutazioni seguono anche proposte da parte dello stesso Ente, proposte volte a creare le condizioni opportune per lo sviluppo di un tavolo tecnico tra le Istituzioni politiche e gli Ordini professionali, avente lo scopo di valutare l’idoneità dei siti per la raccolta dei rifiuti e proporre soluzioni operative tese ad affrontare, con cognizione tecnico-scientifica, la situazione, nel rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Ulteriore proposta è volta a definire un fondo economico, a disposizione della Sezione, avente lo scopo di permettere la realizzazione di studi ed indagini tecnico-scientifiche indipendenti i cui dati prodotti, indispensabile punto di partenza per qualsivoglia valutazione e conclusione operativa, verrebbero resi pubblici e liberamente accessibili ad altri professionisti ed ad ogni cittadino interessato all’argomento.

In definitiva, una risposta forte da parte della Sezione giovani della Società geologica italiana che, principalmente, vuole far riflettere sull’importanza, nel nostro paese e in questo specifico periodo storico, della figura del geologo e della sua conoscenza scientifica in temi di sostenibilità ambientale. Una prevenzione e una pianificazione adeguata che tenga conto delle caratteristiche geologiche del territorio è il punto di partenza per facilitare la definizione di scelte programmatiche nella pianificazione territoriale volte a scongiurare emergenze, mitigare rischi, salvaguardare la salute dell’uomo e del suo ambiente permettendo, non per ultimo, un notevole risparmio di denaro pubblico.