Matera vuol diventare ad impatto zero

199
acqua

Dal primo gennaio, l’Amministrazione comunale ha abbandonato l’uso delle bottiglie di plastica nell’aula consiliare, nelle commissioni e nei vari incontri pubblici e istituzionali. Presto nuove promozioni per le fontanelle pubbliche

Dopo aver sostenuto, attraverso la distribuzione di borse di iuta, la direttiva dell’Ue con cui dal primo gennaio è vietata la distribuzione di sacchetti di plastica, il Comune di Matera fa un altro passo in avanti per diventare «un’Amministrazione a impatto zero». Infatti, dal primo gennaio 2011, l’Amministrazione comunale di Matera ha abbandonato l’uso indiscriminato delle bottiglie di plastica nell’aula consiliare, nelle commissioni e nei vari incontri pubblici e istituzionali, adottando bottiglie in vetro, quindi riciclabili, con l’etichetta «Amici del parco della Murgia materana», riempite di acqua pubblica.

La proposta «Imbrocchiamo la strada giusta» era stata presentata, nei giorni scorsi, dall’associazione «Amici del Parco della Murgia Materana» che aveva donato al Comune bottiglie di vetro proprio per promuovere l’uso di contenitori riciclabili e di acqua di rubinetto.

«Abbiamo deciso di accogliere da subito la proposta dell’associazione – commenta il sindaco, Salvatore Adduce – perché riteniamo che non si possano obbligare i cittadini a praticare politiche di sostenibilità ambientale senza che il Comune dia per primo il buon esempio. Cittadini e istituzioni devono affrontare insieme il tema dei rifiuti cambiando le proprie abitudini e riponendo la massima attenzione nei confronti dell’ambiente e della sostenibilità. Certo, l’Amministrazione comunale è consapevole che molto ancora c’è da fare. Ma è convinta che partendo dalle piccole azioni quotidiane, come l’uso di sacchetti riciclabili o l’uso di bottiglie di vetro, si può concretamente ridurre l’impatto sull’ambiente. Nei prossimi giorni promuoveremo nuove iniziative, a partire dalla distribuzione di acqua pubblica in bottiglie o caraffe di vetro nelle mense scolastiche, d’intesa con la società che effettua il servizio e con Acquedotto lucano, e dall’adozione delle fontanelle pubbliche che devono tornare ad assumere un nuovo valore nelle dinamiche di risparmio e di socializzazione».

(Fonte Comune di Matera)