Clima – I summit stanno diventando una farsa

345

> I Paesi inquinatori dettano ancora legge

I negoziati in corso a Bonn, per la seconda sessione negoziale dopo Cancún per la messa a punto di tutti i documenti che saranno esaminati nella prossima Conferenza della Parti della Unfccc (Cop-17) che si terrà a Durban (Sud Africa) alla fine di quest’anno, si stanno svolgendo all’insegna del disimpegno e della demotivazione.

Ieri, all’apertura, dopo l’introduzione del Segretario Esecutivo Christiana Figueres che ha esortato tutti i governi ad impegnarsi seriamente, ma anche con la massima urgenza, per raggiungere risultati concreti a Durban, visto che le emissioni mondiali continuano a crescere e il raggiungimento dell’obiettivo di mantenersi al di sotto di 2°C è sempre più difficile, l’inizio dei lavori si è dimostrato un flop.

Infatti, l’unico gruppo di lavoro che ha cominciato a lavorare è stato il Sbsta (l’organo di supporto tecnico e scientifico) ma tra mille difficoltà procedurali e di interpretazione dell’agenda da loro stessi stabilita. Le polemiche maggiori si sono sviluppate su come procedere nella discussione dei meccanismi del Redd (lotta alla deforestazione ed al degrado del suolo). La seduta è stata quindi sospesa in tarda mattinata alla ricerca di un compromesso su come procedere nei lavori. Alla fine (ore 7,30 di sera), dopo una lunga serie di consultazioni informali si è deciso di ricominciare tutto da capo oggi.

L’altro gruppo di lavoro Sbi (l’organo tecnico per l’implementazione degli impegni) non è stato in grado neanche di iniziare perché hanno cominciato a litigare subito sull’agenda per inserire nuovi argomenti e/o per cancellare argomenti già stabiliti. Anche qui, sono cominciate subito una serie di consultazioni per dirimere le controversie e poter iniziare a lavorare. Ma le controversie non si sono risolte se non dopo il ricevimento offerto alle 7 di sera dal Sindaco di Bonn, quando è stato annunciato che il gruppo Sbi avrebbe cominciato a lavorare oggi.

Quindi per tutta la giornata i delegati hanno ciondolato per i corridoi senza sapere cosa fare e su quali argomenti prepararsi a discutere.

Gli altri due gruppi di lavoro Agw-Lca e Agw-Kp, cioè quelli che curano la messa a punto dei due trattati (di lungo periodo e di prolungamento del protocollo di Kyoto) non hanno molto da fare, visto che queste bozze sono pronte dal 2009 e vengono semplicemente rieditate con terminologie sempre più bizantine. Pertanto, cominceranno (forse) a lavorare da oggi, sempre che non si mettano a litigare pure loro. I due gruppi sono stati, infatti, convocati per le ore 10 di oggi.

Certo non è male come inizio di un negoziato, che, nelle attese, doveva essere quello cruciale, per raggiungere risultati concreti a Durban, come sottolineato da Christiana Figueres. Se questa è l’atmosfera del negoziato e questo l’esempio che delegati e delegazioni stanno dando al mondo, cosa si può sperare di buono e di concreto per la Conferenza (Cop-17) di Durban a fine anno? (V. F.)

——————————————-

UN Climate Change Conference June 2011

MONDAY, 6 JUNE 2011

The Bonn Climate Change Conference opened at the familiar Maritim Hotel against the backdrop of blue skies and warm summer sun. The day ended, however, with cloudy weather, mirroring the mood inside the conference venue.

Apart from a SBSTA meeting in the morning, the opening plenaries of the two Subsidiary Bodies remained suspended throughout the day. The delay was due to parties’ divergent views on the proposed agendas of the two bodies. In addition to modifications on the “traditional” agendas based on the Cancun outcomes, various parties proposed new items, some of them apparently controversial.

Most delegates therefore spent the day either waiting for the meetings to begin, or trying to reach agreement on the agendas behind closed doors. Just before the reception hosted by the Mayor of Bonn, scheduled for 7 pm, the Chair announced that the SBI opening plenary would be postponed until Tuesday morning. The delay prompted some delegates to mention the “Bangkok track.” One noted: “I hope we don’t raise the ghosts of Bangkok, though I expect that we’ll have to spend some time trying to agree on the agenda.”

The SBSTA plenary got off to an early start, but the morning’s discussions revealed differing views on how to proceed, including on REDD. Informal consultations therefore followed. In the evening, some negotiators seemed optimistic that agreement had been reached on how to address REDD. Just before 7:30 pm, however, the Chair announced that the SBSTA plenary would also be postponed until Tuesday. “Looks like we are going back to the future,” said one delegate, as he hurriedly exited the Maritim.