Oceani, un bene prezioso da non perdere

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Bisogna pensare a quanto il mare sia importante per la sopravvivenza della specie, bisogna imparare a scoprire la ricchezza degli organismi viventi in esso presenti e i loro delicati habitat ma soprattutto bisogna capire come le nostre azioni quotidiane siano fortemente interconnesse al funzionamento di questo mondo

Si svolgerà domani la giornata mondiale degli oceani, iniziativa proposta nel 1992 dal governo del Canada in occasione del vertice di Rio de Janeiro e successivamente, ufficialmente, riconosciuta nel dicembre 2008 dalle Nazioni Unite.

Le attività organizzate in tutto il mondo, in occasione della Giornata mondiale degli oceani, hanno visto coinvolto, negli anni, un numero sempre maggiore di protagonisti quali acquari, zoo, musei, università, scuole e imprese. Ogni anno un numero crescente di Paesi e organizzazioni partecipano alle attività in programma ideandone sempre di nuove e questo perseguendo l’unico fine di celebrare il legame personale che tutti noi abbiamo con il pianeta blu.

Chiaramente, tutti possono prender parte alle attività proposte dando un’occhiata alla lista degli eventi già in programma; in alternativa, se ne potrebbero organizzare di nuovi da accreditare contribuendo, in tal modo, ad allargare il raggio d’azione dell’iniziativa, comportamento questo necessario per rendere più pregnante e tangibile il significato dell’evento. E questo maggiore coinvolgimento serve per inculcare l’idea che il mondo marino è importante ed è nostro compito tutelarlo; basti pensare che il mare genera la maggior parte dell’ossigeno che respiriamo, regola il nostro clima, ci nutre e fornisce ispirazioni senza limiti e queste per citare solo alcuni degli innumerevoli servizi che lo stesso, naturalmente, ci elargisce.

E allora partecipiamo alla giornata mondiale degli oceani e aiutiamo a proteggere il nostro mare e a salvaguardarlo intatto per le generazioni future. A ciascuno di noi sta contribuire attivamente alla cosa e permettere la creazione di prospettive di vita diverse da quelle generalmente in uso. Bisogna incoraggiare i cittadini a pensare a quanto il mare sia importante per la sopravvivenza della specie, bisogna imparare a scoprire la ricchezza degli organismi viventi e in esso presenti e i loro delicati habitat ma soprattutto bisogna capire come le nostre azioni quotidiane siano fortemente interconnesse al funzionamento di questo mondo; cambiare le nostre abitudini, spesso non particolarmente inclini al bene comune, migliorarle rendendole più eco-sostenibili permetterebbe di farci comprendere quanto teniamo a noi, al nostro prossimo, che questo abiti nell’entroterra o sulla costa risulta sempre strettamente legato alle specifiche attività di tutti, e al nostro ambiente, costituito per i 2/3 da questa imponente massa blu.

Sono già molti gli eventi organizzati, ad esempio, in Italia. In programma abbiamo, ad esempio, dal 6 all’8 giugno «Pelagos per Project Big Blu e la Giornata Mondiale degli Oceani» evento, organizzato da Mar (Associazione per le attività e le ricerche marine), che apre i battenti a Roma per poi concludersi a Trapani. A Torino è in programma, dall’8 al 9 giugno «Salvare l’oceano, sedendosi a tavola» e ad Agropoli è invece la volta di «Mare è vita», che si svolgerà l’8 giugno e che vedrà coinvolti i professionisti del soccorso in mare impegnati a mostrare le attività di salvataggio con dimostrazioni di recupero in mare.

E queste solo alcune delle attività in calendario; non ci resta, allora, che farci un bel tuffo nel mare blu per celebrare l’importanza di questo bene prezioso per tutti.