Turismo sostenibile – Migliora la qualità italiana

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Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono chiari indicatori di merito

Ed è ancora Pollica (Sa) la regina dell’estate secondo la Guida blu 2011 di Legambiente e Touring club italiano, la bussola per le vacanze sostenibili che, anche, quest’anno torna a segnalare le migliori località di mare e di lago per trascorrere una vacanza all’insegna di natura e acqua pulita, ma anche eccellenze enogastronomiche, paesaggi mozzafiato, luoghi d’arte e ambiente tutelato.

Insieme alla cittadina campana, altre 13 sono le località che conquistano le 5 vele, il massimo riconoscimento assegnato dall’associazione ambientalista alle amministrazioni che coniugano al meglio qualità del territorio, dei servizi e politiche di tutela e sostenibilità.

La Sardegna si conferma la regione con la media più alta di vele mentre rimane stabile al secondo posto la Puglia con 2 località a 5 vele. Il giudizio attribuito a ciascuna località è frutto di valutazioni approfondite; i parametri indagati, in numero 21 indicatori, sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito.

Ma vediamo un po’ più da vicino quello che è lo scenario della regione salita sul podio con al collo la medaglia d’argento. Bene, i dati pugliesi, della undicesima edizione di Guida blu, risultano soddisfacenti e riconoscono la Puglia stabile al secondo posto nella scena nazionale del turismo sostenibile e di qualità. Sono 36 le località pugliesi e 32 le spiagge che Guida blu 2011 consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Due i comuni che quest’anno vengono premiati con le 5 vele: Ostuni e Otranto, già premiate lo scorso anno; 9 le località a 4 vele: Diso (Le), Nardò (Le), Polignano a Mare (Ba), Chieuti (Fg), Andrano (Le), Castro (Le), Gallipoli (Le), Melendugno (Le), Monopoli (Ba); 15 località sventolano 3 vele e in 8 sventolano 2 vele. Infine, chiudono la classifica Castellaneta (Ta) e Trani (Bt) con una sola vela. Avanzando, poi, un sintetico e riepilogativo screening delle località nazionali presenti nella Guida blu 2011, vediamo la presenza di 367 località costiere di mare e di lago e 50 grotte marine; nella guida, inoltre, sono menzionate le strutture ricettive e turistiche con l’inserimento di un elenco aggiornato degli alberghi e strutture ricettive per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica di Legambiente turismo.

In definitiva, quelle che ogni estate Legambiente suggerisce come meta di vacanze, sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformando questo connubio in un punto di forza. Ed è proprio da questa scommessa che si sviluppa il vero senso della Guida blu, ossia, fornire esempi positivi che spingano sempre più amministratori sulla strada del turismo di qualità.