Per lo smog ogni anno nel mondo muoiono più di 2 milioni di persone

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…E risentono di danni permanenti alla salute altri 3 milioni di cittadini soprattutto delle grandi aree urbane asiatiche e sud americane. Lo studio dell’Oms raccomanda particolare attenzione nelle zone vicino alle centrali elettriche, i termovalorizzatori e soprattutto il traffico veicolare

A Ginevra, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha reso noto uno studio portato avanti per oltre tre anni in tutti i continenti della Terra. Secondo questo studio su 2 milioni di morti causati dallo smog, dalle polveri sottili e da microinquinanti artificiali nell’aria, un milione e trecentomila vittime risultano abitare nelle città, nelle grandi metropoli sia dei Paesi industrialmente progrediti sia di quelli in via di sviluppo.

Per L’Oms oltre un milione di morti potrebbe essere evitato solo se si applicassero le regole di sicurezza dell’aria ormai recepite anche dai Paesi meno sviluppati. Un’aria piena di veleni, polveri e microinquinanti può provocare in soggetti geneticamente predisposti, anche giovani, asma, infezioni polmonari, cardiopatie e cancro del polmone.

Le aree più a rischio sul pianeta al momento sono soprattutto Paesi in rapida crescita come Cina ed India, ma anche nelle città europee e americane il rischio esiste. Le zone con maggiore concentrazione di particolato e veleni aerosospesi sono quelle situate in prossimità delle centrali elettriche a carbone o ad oli fossili, dei termovalorizzatori, in prossimità delle grandi arterie viarie e nei pressi di cave che per l’estrazione di caolino o materiale vulcanico sollevano polveri.

Lo studio dell’Oms termina raccomandando una particolare attenzione e se possibile riduzione delle fonti principali d’inquinamento dell’aria come le centrali elettriche, i termovalorizzatori e soprattutto il traffico veicolare.

(Fonte Accademia Kronos)