Indagine epidemiologica attorno alla Fenice

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La risoluzione che riguarda la popolazione che vive vicino al termovalorizzzatore impegna il Governo a «verificare la fattibilità di un’indagine epidemiologica e biologica per conoscere lo stato della salute pubblica e dell’ambiente in tutta la zona del Vulture-Alto Bradano»

La commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha approvato questa mattina all’unanimità la risoluzione relativa al termovalorizzatore Fenice, in Basilicata, predisposta dai deputati Zamparutti e Margiotta, che hanno presentato un testo che ha condotto ad unità le precedenti risoluzioni presentate singolarmente dai due parlamentari.

Il Governo ha espresso parere favorevole sulle richieste contenute nell’atto. In particolare la risoluzione impegna il Governo a «verificare la fattibilità di un’indagine epidemiologica e biologica per conoscere lo stato della salute pubblica e dell’ambiente in tutta la zona del Vulture-Alto Bradano; ad operare per quanto di competenza, perché sia effettuato un adeguato monitoraggio di tutte le matrici ambientali, ad iniziare dall’aria ed in particolare dalle diossine; ad adottare tutte le iniziative di competenza dirette a limitare il danno ambientale provocato, nonché ad ordinare al soggetto gestore che ha cagionato danni ambientali di assumere le necessarie misure di ripristino».

«Sono soddisfatto – afferma Salvatore Margiotta, vicepresidente della commissione Ambiente – del lavoro svolto in questi mesi in Commissione sul tema Fenice. Il lungo ciclo di audizioni svolte ha consentito di pervenire all’adeguata consapevolezza di quanto successo; l’unificazione dei due testi iniziali, nonché l’approvazione unanime, sono importanti segnali politici della possibilità di lavorare su questi temi in modo coeso ed omogeneo; il dispositivo della risoluzione contiene impegni per il Governo chiari e precisi, che il Ministero ha voluto assumere. L’aggressione all’ambiente lucano, sull’intero territorio, di questi ultimi anni è purtroppo una realtà con cui bisogna fare i conti, senza ipocrisie e senza infingimenti: le cronache di questi giorni, e la stessa lunga audizione di ieri del Procuratore Colangelo presso la Commissione sul traffico illecito dei rifiuti, per giunta secretata, segno evidente ed inequivocabile che si è in presenza di ulteriori inchieste giudiziarie, evidenziano che la politica e le istituzioni lucane sono chiamate ad un incremento forte di attenzione ed impegno per la tutela dell’ecosistema lucano e della salute dei cittadini, e per impedire patologie criminali attorno al business dello smaltimento dei rifiuti. In tale ottica l’assunzione di responsabilità della commissione Ambiente e del Governo va salutata in modo assolutamente positivo».