Una specie su sei a rischio di estinzione

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Continuando a emettere gas serra al ritmo attuale, in uno scenario business as usual, l’aumento di temperature sarà di 4,3 gradi e il rischio di estinzione del 16 per cento, una specie su sei

A causa del cambiamento climatico potrebbe estinguersi il 7,9 per cento delle specie viventi del pianeta. Questo è quanto viene fuori da una ricerca compiuta presso l’Università del Connecticut, negli Stati Uniti dove Mark Urban, professore in ecologia e biologia evolutiva, ha analizzato 131 studi sulla riduzione di biodiversità dovuta all’innalzamento delle temperature.
Le ricerche hanno riguardato tutto il mondo, anche se pochi dati erano sull’ambiente marino e sull’Asia. Urban ha studiato diversi scenari: il rischio di estinzione potrebbe essere del 5,2 per cento, se l’aumento delle temperature sarà contenuto entro i due gradi e dell’8,5 per cento se il pianeta si riscalderà di tre gradi. Continuando a emettere gas serra al ritmo attuale, in uno scenario business as usual, l’aumento di temperature sarà di 4,3 gradi e il rischio di estinzione del 16 per cento, una specie su sei. In Europa e Nordamerica l’impatto sarebbe minimo, mentre Australia, Nuova Zelanda e Sudamerica potrebbero perdere il maggior numero di specie. Queste regioni hanno infatti molte specie endemiche, con habitat piccoli e barriere geografiche alla diffusione di piante e animali. Nel complesso gli uccelli potrebbero risentire poco del riscaldamento del pianeta, al contrario degli anfibi, anche se le differenze tra i gruppi sono lievi.
In definitiva, un argomento quello del riscaldamento globale che è da affrontare subito senza aspettare previsioni più precise e studi di dettaglio. La scienza concorda ormai a grandi linee sulla corrispondenza che l’aumento di temperatura generi effetti negativi diffusi a livello globale. Bisogna tagliare le emissioni ma anche cercare di mitigare gli effetti negativi delle stesse sul macromondo della biodiversità.