Nel nostro futuro c’è l’autoestinzione ma…

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Un articolo interamente dedicato alla ricerca del prof. Cazzolla Gatti sarà pubblicato proprio il 24 dicembre in occasione del 50° anniversario della foto «Earthrise» scattata dalla missione spaziale Apollo 8.

Il biologo Roberto Cazzolla Gatti incluso tra i 105 visionari interdisciplinari mondiali dalla nota rivista «Motherboard». Al nostro connazionale e collaboratore, uno dei 105 «smart thinkers» scelti dal popolarissimo magazine americano,  è stato chiesto cosa pensa del futuro dell’umanità ed ecco cosa ha risposto

«Il futuro è meraviglioso, il futuro è terrificante». Questo è il nostro motto del popolarissimo magazine «Motherboard», pubblicato dal noto gruppo editoriale canadese-statunitense Vice in ben otto lingue.

La rivista, che si occupa principalmente di temi quali ambiente, spazio, tecnologia, scienza, storia e politica, ha dedicato un articolo speciale di fine anno al futuro dell’umanità, della vita e del nostro pianeta. Per realizzarlo ha selezionato e chiesto a 105 tra le più importanti menti esistenti al mondo quali sono le loro paure e le loro speranze per il futuro.

La rivista ha scelto i 105 visionari interdisciplinari individuandoli tra i «thinkers» e le «smart people» più rilevanti per i temi trattati regolarmente dal magazine. I partecipanti includono 19 astronomi e scienziati dello spazio, 18 biologi e scienziati ambientali, 11 scienziati informatici, 8 scienziati in medicina, 5 avvocati, 4 storici, un musicologo, un paleontologo, un astronauta e un artista digitale, che ha risposto con emoji. La maggior parte dei partecipanti lavora negli Stati Uniti (69), ma i geni visionari sono stati selezionati anche in Europa (20), Australia (5), Canada (4), Singapore (2), Sudafrica (2), Taiwan (1), India (1) e Bangladesh (1). In tutto, sono stati individuati, per il prestigioso e delicato compito di tracciare la rotta per il futuro, 56 donne e 49 uomini.

Il prof. Roberto Cazzolla Gatti

Il nostro collaboratore, Roberto Cazzolla Gatti, Ph.D., biologo ambientale ed evolutivo, professore associato presso l’Istituto di Biologia della Tomsk State University in Russia e ricercatore associato presso la Purdue University negli Usa, ha dichiarato di essere «sorpreso e onorato da questo riconoscimento».

«Immaginare il futuro – riporta la rivista nell’articolo speciale scritto dalla giornalista Becky Ferreira – definito dalle nostre più ardite ambizioni o dalle nostre paure più profonde, è un istinto antico quanto la cultura umana. Ma ha assunto nuova urgenza negli ultimi anni, mentre le persone sono alle prese con profondi cambiamenti di paradigma in tutto il mondo. Viviamo nella società più interconnessa socialmente e tecnologicamente avanzata della storia. Stiamo scoprendo numerosi pianeti extraterrestri, progettando algoritmi che imitano il nostro modo di pensare e che parlano fluentemente il linguaggio genetico della vita. Cosa potrebbe andare storto? Cosa potrebbe andare bene?». E sono state proprio queste due le domande poste ai 105 visionari interdisciplinari selezionati dal magazine.

Il biologo Roberto Cazzolla Gatti, dagli Stati Uniti, ha risposto così:

  • Cosa ti preoccupa di più del futuro? «La perdita senza precedenti di biodiversità ed ecosistemi provocata dall’uomo, combinata al cambiamento climatico antropogenico, sta minacciando il delicato equilibrio dinamico di Gaia, il nostro pianeta vivente. Se non modifichiamo immediatamente il nostro stile di vita insostenibile, saremo il primo e, probabilmente, l’unico caso di specie autoestinguente».
  • Cosa ti dà più speranza per il futuro? «Siamo ancora in tempo per renderci conto che potremmo essere la salvezza, invece dell’eliminatore, della vita del nostro pianeta mantenendola sana sulla Terra e aiutandola a riprodursi nell’universo. E così, alla fine, potremo trovare un significato per le nostre esistenze nell’evoluzione cosmica della vita».

La stessa rivista «Motherboard» ci ha anticipato di essere in procinto di pubblicare un pezzo dedicato alla rivoluzionaria teoria dell’evoluzione e riproduzione di Gaia, il nostro pianeta vivente, per mezzo della specie umana come cellula riproduttiva, sviluppata negli ultimi anni dal geniale e controverso professore e ricercatore italiano. L’articolo interamente dedicato alla ricerca del prof. Cazzolla Gatti sarà pubblicato proprio il 24 dicembre in occasione del 50° anniversario della foto «Earthrise» scattata dalla missione spaziale Apollo 8.

Solamente altri sei visionari interdisciplinari italiani sono stati scelti dalla rivista per rappresentare il nostro paese nell’onore e onere di definire paure e speranze per il futuro. Sono: Giulio Prisco, scrittore, esperto di tecnologia, futurista, cosmista e transumanista; Matteo Bittanti, ricercatore in comunicazione, arti e media e responsabile del corso di laurea in Game Design presso la Iulm University di Milano; Riccardo Manzotti, professore associato di filosofia teoretica presso la Iulm University, Italia, e autore del libro «The Spread Mind»; Michele Mosca, co-fondatore dell’Istituto per il Quantum Computing presso l’Università di Waterloo, professore presso il Department of Combinatorics and Optimization della Facoltà di Matematica, e membro fondatore dell’Istituto perimetrale di Waterloo per la fisica teorica, Canada; Maurizio Albahari, antropologo e professore associato presso l’Università di Nôtre Dame negli Usa; e Daniele Mortari, professore di ingegneria aerospaziale presso la Texas A & M University.

Secondo la rivista, «alcune idee unificanti sono emerse nelle risposte dei 105 esperti». La preoccupazione di gran lunga più frequente (per 29 dei visionari) è stata il cambiamento climatico, seguita dall’estremismo politico (21), con un sottoinsieme di risposte che collegava direttamente questi problemi. L’intelligenza artificiale, in particolare la sua inaffidabilità e imprevedibilità, rappresenta un’altra preoccupazione comune (10). La proliferazione della disinformazione (8) e l’insufficiente investimento nella scienza e nell’educazione scientifica (8) sono stati spesso menzionati.

Il magazine riporta che «la maggior parte dei partecipanti ha fatto riferimento all’ingegno umano e all’azione collettiva come fonti di speranza e ispirazione». Alcuni (26) hanno menzionato specificamente le generazioni più giovani tra i motivi di ottimismo. Sette hanno affermato che il progresso dei diritti delle donne dà loro speranza, e tre hanno citato il movimento #MeToo.

Tutti i 105 pensatori interdisciplinari hanno fornito preziose prospettive sul futuro dell’umanità: il buono, il brutto, il terrificante e il fenomenicamente strano. La redazione della rivista «Motherboard» ha dichiarato di essere incredibilmente grata a questi geni visionari per il loro per il tempo e i pensieri che hanno messo a disposizione per questo progetto. «Speriamo che i risultati siano illuminanti» ha chiosato.

> Per leggere tutte le 105 risposte sulle paure e le speranze per il futuro.