Aquamed – Le acque del Mediterraneo

97

Il piano di lavoro Interreg IIIB Medocc, coordinato dall’Arpa Toscana, coinvolge diversi parteners italiani e stranieri

La trasposizione della direttiva quadro sulla tutela delle acque 2000/60/CE rappresenta attualmente l’adempimento legislativo comunitario più rilevante in termini di impegno di risorse tecniche e finanziarie, di riorganizzazione delle strutture tecniche e delle competenze e di rimodulazione degli obiettivi delle politiche ambientali nel settore delle acque in tutti gli Stati Membri della UE.
I primi adempimenti normativi prevedono la designazione dei Distretti di Bacino Idrografico e la selezione dei Siti di Riferimento per l’intercalibrazione delle metodologie per la definizione dello stato ecologico elevato, buono e moderato in tutti gli Stati membri e per tutte le tipologie di corpi idrici superficiali.
L’individuazione dei Distretti, pure nella diversità connessa con le diverse organizzazioni territoriali degli Stati Membri per quanto riguarda la competenza in materia di gestione e tutela delle risorse idriche, presenta nei diversi Stati UE una fattore comune: il coinvolgimento delle autorità territoriali competenti (Regioni, Autorità di Bacino, ecc) nella gestione dei Distretti. L’individuazione delle diverse tipologie di corpi idrici e dei siti di riferimento è a sua volta riferita all’ Ecoregione di interesse, come individuata nell’allegato XI della citata direttiva, e che per il presente progetto è l’Ecoregione Mediterranea.
Per quanto sopra le Regioni dell’Area Mediterranea sono direttamente coinvolte nel processo di attuazione della Direttiva Quadro dovendo rivedere ed applicare ex novo le metodologie avanzate e allo stato attuale solo parzialmente in uso nelle Regioni UE relative alla definizione delle reti di monitoraggio, alla predisposizione dei programmi di monitoraggio e alla definizione dello stato di qualità ecologica dei corpi idrici superficiali che costituisce l’obiettivo delle politiche ambientali sulle acque.
La realizzazione di questo processo è sostenuta dalla Strategia Comune per l’implementazione della Direttiva Quadro decisa dai Direttori delle Acque degli Stati membri nel Maggio 2001 in Svezia.

Fonte: Arpa Toscana