Presentati i progetti dimostrativi di Ecosind

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Nuove strategie di sviluppo sostenibile per ottimizzare la gestione del tessuto industriale e la pianificazione ambientale

L’Arpa Toscana, in partenariato con la Regione Catalogna, la Regione Abruzzo e la Regione Peloponneso, promuove in Toscana Ecosind «Ecosistema industriale, una strategia di sviluppo sostenibile delle attività industriali», cofinanziata dal Programma d’iniziativa comunitaria Interreg IIIC, Zona Sud, con l’obiettivo di definire nuove strategie di sviluppo industriale sostenibile nelle aree nel Sud dell’Europa attraverso la cooperazione e lo scambio di esperienze e conoscenze in materia di gestione ambientale, pianificazione territoriale sostenibile e formazione, per ottimizzare la gestione del tessuto industriale esistente e la pianificazione ambientale delle attività industriali future. Tra i progetti finanziati: MITCO2 – Riduzione delle emissioni di CO2 utilizzando le risorse di calore, freddo e elettricità nei poli industriali Il progetto, che vede la partecipazione del Dipartimento di Energetica S. Stecco ? Università degli Studi di Firenze, intende realizzare delle linee guida per la riduzione delle emissioni di CO2 in alcuni settori industriali, oggetto del Protocollo di Kyoto e delle direttive IPPC utilizzando sistemi di cogenerazione avanzati ed efficaci. L’obiettivo finale non è solo quello di ottenere un’energia compatibile con l’ambiente ma anche quello di aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento e della competitività delle imprese riducendo i costi dell’energia. Le tecnologie di cogenerazione e trigenerazione (cioè produzione simultanea di elettricità, caldo e freddo) forniscono energia alla rete di distribuzione connessa con le diverse industrie localizzate in una determinata zona industriale. I settori industriali oggetto del progetto sono quelli della produzione di energia elettrica e di energia termica, produzione e trattamento dei metalli, metallurgia e chimica, trattamento e gestione dei rifiuti, l’industria cartaria, tessile e agro-alimentare. Cycle Pell Ecologia industriale nella filiera «dall’animale al cuoio» Capofila toscano del progetto è il Dipartimento di Economia Aziendale E. Giannessi ? Università di Pisa Partner abruzzese il Dip. Scienze aziendali, statistiche, tecnologiche, ambientali (Dasta), Università «G. d’Annunzio», Pescara. Il progetto propone lo studio delle possibili relazioni economico-ambientali tra l’industria dell’abbattimento del bestiame e l’industria del cuoio al fine di aumentare la competitività e la cooperazione ambientale ed economica tra i due settori. Gat – Spot – Gestione sostenibile agro-territoriale per gli olii tessili Capofila toscano è il Dipartimento di energetica S. Stecco ? Università di Firenze e vede la partecipazione del Dipartimento di agronomia e gestione dell’agro-ecosistema – Università di Pisa Il progetto ha l’obiettivo di predisporre un modello applicativo di gestione di una filiera agro-industriale per la produzione e l’impiego di biolubrificanti vegetali al posto degli olii di origine chimica utilizzati nella produzione industriale, in particolare quella tessile. L’idea progettuale nasce dalla necessità del settore tessile di conformarsi alla direttiva 2003/53/CEE che limita la commercializzazione e l’utilizzo di determinate sostanze pericolose utilizzate nei processi produttivi e promuove una sperimentazione innovativa che rivitalizzi e diversifichi anche la produzione agricola nel rispetto dell’ambiente Esempla Applicazione sperimentale di utilizzo dell’Emas per il monitoraggio e la pianificazione locale dell’ambiente Capofila toscano: Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna di Pisa Partner toscani: Provincia di Pisa, Comune di Prato, Provincia di Prato Il progetto intende studiare un approccio sperimentale per le aree industriali caratterizzate dalla presenza di PMI (distretti o poligoni industriali), che aiuti a definire e realizzare programmi di sviluppo delle attività industriali e di miglioramento delle prestazioni ambientali delle imprese in applicazione del regolamento comunitario Emas in chiave distrettuale e dei temi tipici dell’ecologia industriale. I progetti dimostrativi approvati che coinvolgono partner toscani sono 11 su un totale di 12 progetti ammessi a finanziamento, di questi, 4 hanno per capofila soggetti toscani. Il budget totale stanziato dall’Unione Europea supera i 5 milioni e mezzo di euro, 1 milione e 570 mila euro è il budget assegnato ad ArpaT, per il finanziamento dei progetti dimostrativi. ECosind è la prima ed al momento unica Operazione Quadro Regionale (Oqr) approvata e finanziata dal Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIC per la zona sud nel periodo di programmazione 2000-2006.

(Fonte Arpa Toscana)