Deforestazione – Stop alla soia in Amazzonia

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Da gennaio 2003, quasi 70.000 chilometri quadri di foresta sono stati distrutti, l’equivalente di 6 campi da calcio ogni minuto

Primo risultato della campagna di Greenpeace per fermare l’avanzata dei campi di soia in Amazzonia. Grazie alla pressione dei consumatori, le multinazionali della soia hanno dichiarato che per due anni non acquisteranno soia proveniente dalla deforestazione dell’Amazzonia. Gran parte della soia, impiegata per produrre mangimi, viene coltivata in terre deforestate illegalmente per far spazio alle coltivazioni. Una ricerca pubblicata su «Nature» mostra che, se continua l’attuale crescita delle coltivazioni, perderemo il 40 per cento dell’Amazzonia entro il 2050.

La decisione della moratoria è arrivata, dopo un lungo lavoro di pressione da parte di Greenpeace e hanno aderito le multinazionali