L’Enel mette a rischio la vita degli attivisti di Greenpeace

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Ha spento durante la notte le luci sulla ciminiera dove si erano arrampicati i giovani. Il sostegno di Wwf. E l’ente spinge sul carbone

Gravissimo e irresponsabile comportamento dell’Enel. Nel corso della notte, l’azienda elettrica ha deciso di togliere la luce agli attivisti di Greenpeace che da ieri stazionano sopra la ciminiera della centrale di Porto Tolle, in Provincia di Rovigo. Una condizione particolarmente pericolosa vista l’altezza della ciminiera della centrale (circa 250 metri) e il conseguente rischio di caduta o incidenti degli attivisti.
Alla richiesta degli agenti della Digos, presenti sul posto, di riattivare la luce, gli addetti dell’Enel hanno risposto che si tratta di una decisione dell’azienda che si assume ogni responsabilità.

«È una scelta irresponsabile – protesta Giuseppe Onufrio,