Clima – Spunta l’alternativa Usa a Kyoto

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Paolo Cento: «La proposta dell’amministrazione Bush è funzionale solo agli interessi della superpotenza americana. Una linea liberista e industrialista, basata sullo sfruttamento di petrolio e carbone, che bisognerebbe invece cambiare»
Vincenzo Ferrara: «Credo che l’idea americana sia di puntare su soluzioni tecnologiche per arrivare alla riduzione dei gas serra, da cui le industrie potranno trarre profitto tramite i brevetti»

Il sottosegretario americano per i negoziati sulle misure contro il riscaldamento globale, Paula Dobrianski, ha dichiarato a un’agenzia giapponese l’intenzione di proporre un’intesa internazionale nettamente differente da quella stilata a Kyoto, nel dicembre 1997. La notizia precede di un mese la Conferenza internazionale sui cambiamento climatici che si terrà a Washington il prossimo 27 settembre.
Il nuovo programma, ha spiegato il sottosegretario Usa, piuttosto che stabilire obiettivi globali, si propone di agire localmente, mediante approcci nazionali e impegni a medio termine.
«La proposta dell’amministrazione Bush ? è stato il commento di Paolo Cento, sottosegretario all’economia ? è funzionale