A Messina un centro di ricerche per migliorare il monitoraggio ambientale

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Il Vice Presidente dell’Ente: «Abbiamo approvato per i giovani un piano quinquennale di assunzioni e stabilizzazioni. Ma non è sufficiente. Occorre che la politica investa sul futuro del Paese»

Sviluppo di sensori per il monitoraggio ambientale e per l’industria agroalimentare, finalizzati al monitoraggio di inquinanti, anche in tracce e al controllo di umidità. Controllo del particolato inquinante nelle acque industriali e negli aerosol atmosferici. Sviluppo ed applicazione di tecniche interferometriche per il monitoraggio di vibrazioni e crack in strutture civili. Sviluppo di applicazioni GPS su dispositivi portatili. Controllo della sicurezza nelle reti informatiche.
Sono soltanto alcune delle competenze scientifiche presenti all’Istituto per i Processi chimico fisici (Ipcf) del Consiglio nazionale delle ricerche di Messina, che oggi ha inaugurato la nuova sede di Messina a Salita Sperone, in Contrada