Acqua Campania – Contro la privatizzazione si sollecita la Regione

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L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, invita «la società Eni a rivedere le sue decisioni» e sollecita la Regione «affinché trasformi in legge il ddl n. 75 approvato dalla giunta regionale che dispone la creazione della società pubblica Campaniacque»

Sul rischio di privatizzazione dell’«Acqua Campania» in seguito alla ventilata cessione delle quote Eni, pari a 50,5%, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, invita «la società Eni a rivedere le sue decisioni, e le istituzioni a cominciare a delineare un intervento serio per prevenire l’imminente rischio di privatizzazione del servizio idrico. L’acqua è un bene pubblico essenziale e non può essere gestito da soggetti con finalità commerciali o lucrative».
Riccio ha inviato una lettera alla direzione generale dell’Eni, per invitarla a rivedere questa posizione e a spiegare questa scelta.

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